Parigi, gli insegnanti in sciopero contro le regole anti-Covid

Parigi, gli insegnanti in sciopero contro le regole anti-Covid
Approfondimenti:
Corriere TV ESTERI

Gli insegnanti francesi marciano verso il ministero dell'Istruzione per chiedere chiarezza al governo sulle misure anti-Covid nelle scuole.

Con l'aumento dei contagi, a causa della variante Omicron, il governo è stato costretto a cambiare le misure anti-Covid tre volte in una settimana.

Dal ritorno in classe dopo le vacanze di Natale, infatti, le scuole devono rispettare il nuovo protocollo sanitario: in caso di un positivo in classe, gli alunni devono sottoporsi a un tampone – antigenico o molecolare – nel momento in cui viene annunciato il caso e poi altri due test a due giorni di distanza ognuno, che devono certificare la negatività

Allo sciopero – indetto dai sindacati – ha aderito il 75 per cento degli insegnanti della primaria e il 62 per cento del personale scolastico delle scuole medie e superiori. (Corriere TV)

Ne parlano anche altre fonti

Nelle secondarie, secondo il Ministero, sono mobilitati il 23,7% degli insegnanti (il 62% secondo lo SNES-FSU, il principale sindacato della scuola secondaria). Lo sciopero arriva in un brutto momento per il presidente, a tre mesi dal primo turno delle elezioni. (RSI.ch Informazione)

Una mobilitazione “non contro il virus – spiegano lavoratori e lavoratrici – ma per denunciare la crescente esasperazione nelle scuole”, “condizioni di lavoro che peggiorano” e le “bugie permanenti del ministero dell’Istruzione”. (Radio Onda d'Urto)

Stando invece ai dati del governo, l’adesione all’odierno sciopero si ferma al 38,5% del corpo docente. Considerato che i protocolli per gestire a scuola le norme anti-covid, imposti dal governo francese, sono confusionari, autoritari e dunque ingestibili, ai docenti, appoggiati da sindacati, presidi e associazioni dei genitori non è rimasto altro che scendere in piazza e scioperare. (Tecnica della Scuola)

Covid, in Francia sciopero con grande adesione dei docenti contro i protocolli confusionari. Anief: anche in Italia le regole non funzionano

Negli ultimi sette giorni sono stati confermati complessivamente 331.775 casi tra gli studenti, ha aggiunto il ministero in un comunicato stampa, con i contagi moltiplicatisi nelle scuole con il diffondersi della variante Omicron (Orizzonte Scuola)

Allo sciopero ha aderito il 75 per cento dei maestri della scuola primaria mentre l'adesione è del 62 per cento alle medie e ai licei (La Repubblica)

In pratica, bisogna mettere in atto tutto quello che la scienza chiede da quasi due anni per garantire la convivenza, senza rischi, in uno spazio chiuso quale è l’aula scolastica”, conclude il presidente Anief. (Orizzonte Scuola)

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