Costa Concordia, dieci anni fa il naufragio. Civitavecchia non dimentica

Costa Concordia, dieci anni fa il naufragio. Civitavecchia non dimentica
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L’incidente provocò uno squarcio di 70 metri nello scafo, con la nave che si adagiò su un lato fino ad affondare nelle acque poco profonde dell’isola.

Condividi. . . . . . CIVITAVECCHIA – Dieci lunghi anni.

Erano le 21.45 quando la Costa Concordia, da poco salpata da Civitavecchia, diretta a Savona nell’ambito di una crociera nel Mediterraneo, urtò il più piccolo degli scogli de Le Scole, a circa 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio. (Civonline)

Su altre fonti

guarda tutte le foto 24. . Naufragio Concordia: dieci anni fa il tragico “inchino” al Giglio. Inoltre il 22 novembre 2008 la Costa Concordia era stata protagonista anche di un altro incidente (IlGiunco.net)

Ma quello accaduto dieci anni fa alla Costa Concordia fu un incidente le cui cause, del tutto umane, non possono essere eliminate dalle tecnologie disponibili a bordo neppure se sono tra le più avanzate che ogni settore dell'ingegneria può fornire. (Panorama)

«Mi vengono i brividi ogni volta che ci penso – racconta Marco dieci anni dopo – Il mio primo pensiero è stato quello di non separarmi da mia moglie, nella confusione e nel panico che seguì. Dieci anni dopo i ricordi sono ancora molto vividi anche se la famiglia Rosso (tranne la figlia più piccola) ha voluto subito riprendere ad andare per mare (La Nuova Provincia - Asti)

“Costa Concordia: cosa resta 10 anni dopo?”: alle 10 intervista video a Gregorio De Falco

L'inchino e l'impatto della Costa Concordia. Costa Concordia era partita dal porto di Civitavecchia e stava viaggiando verso Savona per l'ultima tappa dell'itinerario programmato "Profumo d'agrumi" alla scoperta delle meraviglie del Mediterraneo. (Fanpage.it)

"Ho raccontato ai bambini di questo gesto di Giuseppe Girolamo dopo alcuni anni - conclude - perché all'inizio stavamo malissimo tutti, anche i bambini hanno vissuto il trauma" E' giusto conferire la medaglia al valore a questo ragazzo perché ha dato la sua vita per gli altri e per i bambini. (BariToday)

E alla fine di tutto, dieci anni dopo, nemmeno un banale tutto, infine, dieci anni dopo, le mancate scuse, come ha sottolineato l’ex procuratore di Grosseto Francesco Verusio. Il più anziano si chiamava Giovanni Masia, aveva 86 ed era uscito dalla Sardegna per la prima volta nella sua vita dopo il viaggio di nozze (Il Fatto Quotidiano)

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