Draghi rompe il silenzio: “Siamo in guerra, agire senza preoccuparsi di aumento debito”

Draghi rompe il silenzio: “Siamo in guerra, agire senza preoccuparsi di aumento debito”
Finanzaonline.com Finanzaonline.com (Interno)

Inizia così l’intervento dell’ex presidente della Banca centrale europea, Draghi, pubblicato sul “Financial Times“.

Dice che necessariamente il debito pubblico dovrà aumentare.

Agire senza preoccuparsi di aumento debito.

Se ne è parlato anche su altri media

Draghi, si legge su milanofinanza.it, cancella tutte le regole che hanno guidato il mondo negli ultimi quarant'anni perché bisogna ripartire. Per Draghi la questione primaria non è certo quella che lo Stato debba usare bene i suoi soldi, la priorità assoluta è quella di proteggere i posti di lavoro. (Italia Oggi)

Altri nomi fatti circolare per la guida di Palazzo Chigi, come quello del Governatore Draghi, per noi non sono neppure ipotizzabili». (Il Sussidiario.net)

L’ex governatore della Bce sarebbe il candidato premier ideale per uscire dall’emergenza con il sostegno di tutte (o quasi) le forze politiche. Con Draghi alla guida del governo, infine, nessun partito potrebbe essere accusato di inciucio o di manovre di palazzo. (La Legge per Tutti)

È Draghi che citano esponenti di rilievo del Pd, appena ricordano come il loro sia “il partito della responsabilità nazionale”. Prende infatti sempre più corpo l’ipotesi di un governo con dentro tutti, attuale maggioranza e opposizioni, che possa varare una necessaria manovra choc. (QuiFinanza)

Livelli di debito pubblico molto più elevati diventeranno una caratteristica permanente delle nostre economie e saranno accompagnati dalla cancellazione del debito privato». Dobbiamo anche ricordare che, visti i livelli attuali e probabili futuri dei tassi di interesse, un tale aumento del debito pubblico non aumenterà i suoi costi di servizio». (Open)

"La perdita di reddito del settore privato – e ogni debito assunto per riempirla – deve essere assorbita, totalmente o in parte, dai bilanci pubblici. La priorità", aggiunge, "non deve essere soltanto fornire un reddito base a coloro che hanno perso il proprio lavoro. (Fanpage.it)

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