Risparmio gestito, Bce: the day after

Risparmio gestito, Bce: the day after
Bluerating.com ECONOMIA

Viste le previsioni d’inflazione in Eurozona – in miglioramento ma ben sotto il target – la BCE con ogni probabilità ringrazierebbe

Le nuove previsioni macroeconomiche chiariscono – se ce ne fosse bisogno – come mai la BCE non intenda contemplare politiche meno espansive per ora.

1/Gli acquisti netti nell’ambito del programma emergenziale di acquisto di obbligazioni continueranno nel prossimo trimestre a ritmo elevato. (Bluerating.com)

Se ne è parlato anche su altre testate

Questo perché le fiammate dell’inflazione, secondo il presidente Christine Lagarde, sono da considerarsi come transitorie, poiché derivanti dai prezzi dell’energia. (La Stampa)

In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria. "Il Consiglio direttivo - conclude il comunicato - è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si avvicini stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria" (Yahoo Finanza)

L'istituto centrale, come da attese, ha lasciato i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. (Yahoo Finanza)

La Bce conferma il supporto ai mercati: la politica monetaria resta "molto accomodante"

Alla fine della tanto attesa revisione del PEPP, la BCE ha confermato che manterrà un ritmo ‘significativamente’ più veloce di acquisti per il prossimo trimestre. La scadenza del PEPP alla fine di marzo 2022 potrebbe portare agli effetti di ‘avvicinamento ad un bordo della scogliera’. (Finanzaonline.com)

In risposta ai dati su inflazione e occupazione, i Futures degli indici di Wall Street procedono contrastati ma tendenzialmente vicini alla parità L'inflazione degli Stati Uniti cresce più di quanto previsto dal consenso degli economisti, registrando a maggio in incremento su base mensile dello 0,6%. (Milano Finanza)

Indicazione importante rispetto alle attese degli analisti, che erano appunto per il mantenimento della politica monetaria accomodante e si concentravano sullo scorgere eventuali segnali di rallentamento degli acquisti come un messaggio per i mercati. (la Repubblica)

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