Le multinazionali nel mirino del fisco: per l'Italia "un affare" da quasi tre miliardi all'anno

Le multinazionali nel mirino del fisco: per l'Italia un affare da quasi tre miliardi all'anno
Today.it ESTERI

Non poco stando ha calcolato il neonato Osservatorio fiscale europeo in uno studio sull'impatto di una potenziale tassa minima comune sui profitti.

Infine, con una tassa al 30% si arriverebbe alle cifre indicate all'inizio (269,7 per i Paesi Ue nel complesso, e 15,7 per l'Italia).

Per gli Usa, la tassa comune porterebbe 40,7 miliardi, mentre Canada e Giappone incasserebbero rispettivamente 16 e 6 miliardi. (Today.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

3' di lettura. Per l’Italia l’accordo di principio sulla minimun tax raggiunto al G7 di Londra rappresenta un successo politico e un’entrata potenziale da 2,7 miliardi di euro. L’altro settore interessato è quello delle banche, ma solo ai piani più alti, occupati da Intesa SanPaolo e Unicredit (Il Sole 24 ORE)

IPA/Fotogramma. Ripartiti tra i vari Paesi, la quota più sostanziosa con un’aliquota al 15% andrebbe al Belgio, che otterrebbe 10,5 miliardi; seguito dall’Irlanda con 7,2 miliardi e dalla Germania con 5,7 miliardi. (Sky Tg24 )

Al G7 finanziario di Londra, che si è concluso ieri, si è raggiunta un'intesa di principio sulla tassazione globale degli utili. «Saluto con grande soddisfazione l'accordo sulla tassazione delle multinazionali. (il Giornale)

Intesa storica tra i grandi del G7. "Tassa globale sulle multinazionali"

In vista della riunione dei ministri dell’Economia e delle finanze e dei banchieri centrali del G20 di luglio in Italia, è stata messa una solida base per la creazione della tassa sui profitti d’impresa, per TUTTE le imprese, in TUTTI i Paesi. (Startmag Web magazine)

Allo stesso modo, un vicino come la Francia dovrebbe raccogliere 4,3 miliardi di euro, la Germania 5,7 miliardi di euro e l’Unione europea in totale 48,3 miliardi di euro. Qualsiasi ricavo eccedente al margine del 10% verrebbe quindi ricollocato e sottoposto a tassazione “di almeno 20%” nei paesi in cui operano. (Wired Italia)

Parole di miele anche dai colossi che verrebbero colpiti dal nuovo regime, da Google ad Amazon, ma che scamperebbero la minaccia delle web tax nazionali. Gli aggettivi più usati per definire l’accordo sulla tassazione globale delle multinazionali, raggiunto al G7 di Londra dai ministri dell’Economia dei Grandi, sono "storico" ed "epocale". (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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