Discoteche verso la riapertura il 1° luglio

Discoteche verso la riapertura il 1° luglio
Ticinonline INTERNO

Il punto fermo è il green pass, ovvero l'attestato di avvenuta vaccinazione: senza di esso l'accesso al locale non sarà consentito.

Il leader della Lega ha dichiarato: «Dal primo luglio le discoteche devono poter riaprire, pur se in totale sicurezza

«Dal 1° luglio, con green pass e protocolli di sicurezza differenziati per locali all’aperto e al chiuso, le discoteche potranno ripartire dopo 15 mesi di stop». (Ticinonline)

La notizia riportata su altre testate

Nel corso di un’intervista al sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, realizzata nel corso di Buongiorno su Sky TG24, si è parlato anche delle possibili riaperture delle discoteche per le quali, come sappiamo, non è stata ancora fissata una data precisa per la ripartenza vera e propria dopo l’emergenza Covid. (Terre Marsicane)

Ieri il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ha ricevuto le associazioni di gestori delle discoteche e la soluzione sembra ormai vicino. A distanza di quasi un anno le discoteche potranno tornare a far fare quello per cui sono nate: ballare. (IVG.it)

“Ripartire a luglio in zona bianca con il green pass, ma con eventuali differenziazioni tra esterno o interno. Tra le ipotesi discusse durante l’incontro a Roma quella del mantenimento della mascherina almeno in una prima fase, escludendo il momento del ballo (La Stampa)

Discoteche, nuovo protocollo in arrivo

Dal 1° luglio con green pass e protocolli di sicurezza differenziati per locali all’aperto e al chiuso le discoteche potranno ripartire dopo 15 mesi di stop», parola di Andrea Costa. 1 ̀.”. Quindi ripartire a luglio in zona bianca con il green pass, ma con eventuali differenziazioni tra esterno o interno. (Milanoevents.it)

«Siamo favorevoli alle riaperture delle discoteche con green-pass, contingentamento delle presenze e tracciamento degli ingressi, a patto però che siano previsti controlli stringenti da parte delle autorità e delle forze dell'ordine in tutti i locali da ballo della Puglia – spiega il Codacons – L'esperienza fallimentare dello scorso anno, dove nelle discoteche di Gallipoli e del Salento si è violata ogni più basilare regola anti-Covid, non può essere dimenticata, e deve portare questa volta a misure ferree per ottenere il rispetto delle disposizioni all'interno dei locali da ballo. (AndriaViva)

In quest’ultimo caso con con capienza ridotta. L’obiettivo ora è di ripresentare al Cts un protocollo che contenga queste disposizioni, entro un paio di giorni affinché sia valutato a breve dal Comitato Tecnico Scientifico. (Info Cilento)

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