Clochard muore per un malore su una panchina di corso Rosselli

Clochard muore per un malore su una panchina di corso Rosselli
La Stampa INTERNO

Dalla Romania a Torino. Paolo arrivava dalla Romania, dove aveva una moglie, dei figli, una famiglia che non sentiva più.

Eppure ogni mattina ripeteva al barista al civico 129, poco distante dalla sua panchina, la solita frase: «Si muore di freddo, oggi».

Ieri mattina in corso Rosselli è arrivata la polizia, chiamata dal 118 quando i sanitaria si sono resi conto che per l'uomo non c'era nulla da fare. (La Stampa)

Su altri giornali

Gli uomini dell'Arma sono intervenuti in viale del Tintoretto, all' incrocio con via Laurentina, dove sotto il cavalcavia pedonale è stato trovato il cadavere di un cittadino romeno di 52 anni, senza fissa dimora. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Subito dopo è invece deceduto per il freddo un 27enne trovato privo di vita in Piazza dei Cinquecento, nei pressi della stazione Termini Il corpo senza vita di un clochard è stato trovato in viale del Tintoretto, all’ incrocio con via Laurentina, sotto il cavalcavia pedonale . (Corriere Roma)

Loretta Trassu, quella sera, era nello stabile e racconta quello che sentito e visto: "Ero a casa di mio padre, che è anziano e ha bisogno di assistenza. Cosa sia successo prima non lo so, il loro balcone è sopra il mio. (La Stampa)

Meno 4 gradi a Torino, clochard muore di freddo su una panchina

Clochard muore di freddo a Torino, l’assessore Rosatelli: “Fare di più per le persone fragili” È stato probabilmente il freddo a uccidere Paul, clochard trovato morto su una panchina a Torino. Il corpo di Paul trovato sulla panchina diventata casa sua. (Fanpage.it)

Una volta arrivate sul posto, le autorità sono riuscite ad identificare il cadavere: sembra che si tratti di un cittadino rumeno di 52 anni senza fissa dimora. Il freddo colpisce ancora: muore un altro uomo nella città di Roma. (Fanpage.it)

Sulla panchina dove dormiva, quando non era ai giardini davanti alle poste, qualcuno ha posato qualche vasetto di primule e una rosa per ricordarlo Da dieci giorni non si muoveva quasi dalla panchina di corso Rosselli, davanti alla tabaccheria al civico 125. (La Repubblica)

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