Anniversario Falcone, familiari di vittime di mafia: "Riesumate il dossier appalti"

Anniversario Falcone, familiari di vittime di mafia: Riesumate il dossier appalti
PalermoToday PalermoToday (Interno)

Lo afferma Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei Familiari di vittime innocenti di mafia, dell’associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”.

Il Giudice Falcone mi rassicurò, mi disse che non sarebbero rimasti impuniti e mi fece una carezza paterna.

La notizia riportata su altre testate

Il tuo sogno, quello di Antonio Montinaro, è diventato per loro impegno, memoria operante per costruire una società migliore. (LecceSette)

"Nel 28esimo anniversario della strage di Capaci i cronisti siciliani aderenti all'Unci-Gruppo siciliano cronisti s'inchinano idealmente davanti all'albero che nel Giardino della Memoria di Ciaculli ricorda il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, nella consapevolezza che il loro esempio civile custodisca i valori universali della cittadinanza attiva". (PalermoToday)

«I mafiosi, nel progettare l’assassinio dei due magistrati, non avevano previsto un aspetto decisivo: quel che avrebbe provocato nella società. I giovani «I giovani sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e di Borsellino, e ne sono divenuti i depositari, in qualche modo anche gli eredi — ha aggiunto Mattarella —. (Corriere della Sera)

"Cari ragazzi, il significato della vostra partecipazione, in questa giornata, è il passaggio a voi del loro testimone. "I giovani - sottolinea - sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e di Borsellino, e ne sono divenuti i depositari, in qualche modo anche gli eredi. (Adnkronos)

A pochi giorni del 28esimo anniversario della strage di Capaci si susseguono i momenti di riflessione per ricordare le vittime dell'attentato in cui il 23 maggio 1992 morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro (Il Messaggero)

Perpetuare la memoria di chi, per spirito di servizio, per il bene collettivo, senza farsi intimidire, aveva fatto il proprio dovere. E questo 23 maggio lo vogliamo dedicare a loro e al “coraggio di ogni giorno”. (La Stampa)

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