Sri Lanka, affonda nave contenente sostanze chimiche

Magazine Pragma ESTERI

Il cargo non ha retto il peso dei container, che è affondato provocando un incendio.

Le autorità locali parlano di “peggior disastro ambientale del Paese”.

Più di 5000 i pescherecci all’opera per ripulire il disastro e rimuovere le sostanze tossiche

In queste ore il mare dello Sri Lanka è in serio pericolo; numerose sostanze tra cui l’acido nitrico e altri veleni, si stanno riversando nel mare, mettendo a serio rischio la fauna ittica del luogo. (Magazine Pragma)

Ne parlano anche altre fonti

Alcune squadre di esperti internazionali sono andate in Sri Lanka per studiare come arginare le possibili perdite di carburante insieme alla Marina e all’Autorità di protezione ambientale marina del Paese. (Vatican News)

Non ci sono vittime, l’equipaggio era stato già evacuato precedentemente, quando ormai era palese il pericolo di affondamento della nave. Negli ultimi giorni India e Sri Lanka hanno collaborato per cercare di spegnere l’incendio a bordo, tentando soprattutto di evitare l’affondamento della nave. (Lanterna)

esteri. Ora si potrà fare piena luce sulle responsabilità di uno dei peggiori disastri ambientali, quello della Pearl, una vera e propria carretta del mare che non avrebbe mai dovuto lasciare il porto di Gujarat in India (TG La7)

Nel video le immagini dei sommozzatori al lavoro Si cercano altre perdite di carburante nella carcassa della nave. (LaPresse) Il mare grosso e la scarsa visibilità hanno ostacolato i sommozzatori della marina in Sri Lanka, che cercano di rilevare eventuali altre perdite di carburante dalla portacontainer andata a fuoco. (LaPresse)

Le precipitazioni hanno interessato, da giovedì sera, 10 distretti del paese insulare nell’Oceano Indiano, compresa la capitale Colombo. Oltre 60mila famiglie sono state colpite in diverse parti dello Stato, oltre 600 case sono rimaste danneggiate (LaPresse)

Due operai sono morti dopo essere caduti dentro una cisterna, profonda alcuni metri, nell’azienda vinicola Fratelli Martini di Cossano Belbo (Cuneo). Già ora “i danni all’ecosistema marino sono incalcolabili”, secondo Hemantha Withanage, direttore esecutivo del Center for Environmental Justice dello Sri Lanka (Sicilianews24)

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