Fornitura di contenuti o servizi digitali: le modifiche al Codice del consumo

Altalex ECONOMIA

(testo in calce) di attuazione della Direttiva europea 2019/770 sui contratti di fornitura di contenuti digitale e di servizi digitali.

Il decreto è composto da tre articoli, che riguardano sostanzialmente modifiche al Codice del Consumo (D.lgs.

E cosa ne è dei dati personali forniti dall’utente quando avviene una risoluzione del contratto?

come la seconda delle ipotesi ponga dei rilevanti problemi di coordinamento con la disciplina per la protezione dei dati personali delineata dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). (Altalex)

Ne parlano anche altre testate

L’Agcom ha parlato in difesa dei consumatori, così DAZN d’ora in poi avrà una nuova funzione, come spiegato da La Repubblica. Mentre in caso di ottima connessione ma di continui problemi nell’utilizzo dell’app, il risarcimento sarà a carico di DAZN. (Calcio In Pillole)

I quattro pilastri del Codice. Reti 5G. Deve essere attuata una migliore implementazione delle reti 5G. Entrato in vigore in data 20 dicembre 2018, il Codice europeo delle Comunicazioni Elettroniche riunisce in un unico testo normativo, debitamente integrato e modificato, la disciplina delle comunicazioni elettroniche fino a quel momento in vigore. (QuiFinanza)

Una cosa però è certa: i diritti cambiati nel 2021 sono in ampliamento, perfezionamento e non regressione degli stessi: una maturazione dello Stato verso diritti e libertà individuali economiche e sociali: consumatori e utenti considerati sempre più come soggetti di diritti e non sudditi o clienti. (VicenzaPiù)

Così li si rafforza e rende più cogenti per gli operatori – spiega Sarzana Ascolta la versione audio dell'articolo. 4' di lettura. . Il nuovo codice comunicazioni elettroniche, che entra in vigore il 24 dicembre, comincerà a dare i suoi primi effetti a partire da gennaio 2022. (Il Sole 24 ORE)

Per fare chiarezza è intervenuto Alessandro Longo, direttore agendadigitale.eu:. «Dal 24 dicembre 2021 cambieranno una serie di cose: per cominciare, ci sarà uno stop ai contratti fiume (per esempio, quelli che legano ad una società per 48 mesi) con rate per rooter e smartphone; i contratti potranno durare al massimo per 24 mesi, però gli operatori saranno costretti anche ad avere almeno un’offerta di 12 mesi. (Radio Kiss Kiss)

All’inzio del mese di dicembre 2021 è entrato in vigore un nuovo decreto che modifica la durata massima dei contratti telefonici. Contratti telefonici, le nuove regole per gli italiani. Il cambiamento introdotto dal nuovo decreto per i contratti e gli operatori telefonici sarà applicato anche per gli utenti non consumer, cioè micro imprese, professionisti e organizzazioni. (Vesuvius.it)

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