Covid, la proposta di Sileri: «Green Pass anche per entrare in discoteca» - Open

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È questa l’idea al vaglio del governo per un ritorno nei locali veloce e in sicurezza sostenuta dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Dovremmo arrivare a un punto quanto prima in cui si può anche ballare se si è muniti di green pass».

Tornare a ballare in discoteca grazie al green pass.

Domani 7 giugno sarà la volta di altri quattro territori (Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto) ma senza linee guida ufficiali le piste da ballo rimarranno ancora vuote

«Ho fatto una riunione con la direzione generale della prevenzione» ha detto l’ex vice ministro ospite di Domenica In su Rai Uno, «facendo presente che se abbiamo un green pass dobbiamo crederci per avere accesso a un maggiore libertà. (Open)

Se ne è parlato anche su altri giornali

E’ questo, in sintesi, quello che ha chiesto la Procura generale della Cassazione, guidata da Giovanni Salvi, alle Sezioni Unite civili della Suprema Corte, nell’udienza svoltasi nell’Aula magna del ‘Palazzaccio’. (Quotidiano online)

“Green pass? Sileri: “Per chi fa il vaccino via tutti i divieti”. Insomma, a sentire il sottosegretario alla Salute, tutte le restrizioni e i divieti ancora in vigore presto potrebbero valere soltanto per chi non si vaccina. (Il Primato Nazionale)

La popolazione deve sentirsi protetta grazie alla vaccinazione, lasciamoci il terrore alle spalle e ricominciamo a vivere. La media nazionale di occupazione delle terapie intensive e dei reparti è del 9%», aggiunge Sileri a Domenica In (Il Reggino)

Ma tra persone che si conoscono e sono tutte vaccinate no, non vedo perché io non potrei invitare a casa 15 vaccinati tutti insieme". (Fanpage.it)

“Potremo dire stop a certificati e richieste di tamponi quando avremo raggiunto il 50% degli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale, in attesa di raggiungere l’80%” ha dichiarato infatti il rappresentante del governo. (Ck12 Giornale)

Quanto ai non vaccinati, "non credo che siano no-vax i non vaccinati nella fascia 60-69 anni. Credo che sia prevalentemente una diffidenza per i vaccini a loro consigliati che sono Johnson&Johnson e AstraZeneca" afferma Sileri (Adnkronos)

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