Esequie lampo, bara scortata: Cutolo nel cimitero del figlio e del boss che lo volle morto

Esequie lampo, bara scortata: Cutolo nel cimitero del figlio e del boss che lo volle morto
L'HuffPost INTERNO

Sui manifesti funebri come soprannome accanto al suo nome fu scritto ‘o studente’, forse per la vicinanza di Barra con Cutolo, ‘o professore’

Oggi è chiuso al pubblico, in seguito a un provvedimento del sindaco, Luca Capasso, per motivi di ordine pubblico.

Barra, sanguinario killer di camorra, aveva tra l’altro ucciso con 40 coltellate il gangster milanese Francis Turatello nel cortile del penitenziario. (L'HuffPost)

Su altri media

Il castello fu poi confiscato e restaurato, ed un'ala del palazzo è stata intitolata a Mimmo Beneventano, consigliere comunale impegnato nella lotta alla camorra, che fu ucciso ad Ottaviano nel 1980, proprio mentre in città regnava la Nco di Cutolo (La Stampa)

(LaPresse) – I carabinieri del Comando Provinciale di L’Aquila stanno eseguendo un’ordinanza di misura cautelare per reati contro la pubblica amministrazione nei confronti di 25 persone tra amministratori e funzionari di un Comune della provincia dell’Aquila, liberi professionisti e imprenditori, residenti nella province di L’Aquila, Roma, Teramo e Pescara (LaPresse)

La moglie Immacolata Iacone e la figlia Denyse, che lo hanno seguito da Parma, il fratello Pasquale e la sorella Rosetta e alcuni nipoti. C'era il timore fondato, dopo le migliaia di messaggi di cordoglio e di rispetto disseminati nei social, che in paese si potessero replicare celebrazioni del personaggio (IL GIORNO)

Il prete amico di Cutolo: «Mi diceva: La vera mafia è nei palazzi dei politici . Adesso è in Paradiso»

La morte era stata decisa da Mario Fabbrocino, rivale del boss della Nuova camorra organizzata (Il Messaggero)

La salma è arrivata da Parma al cimitero di Ottaviano ieri sera, poco dopo le 23, accolta dalla moglie Immacolata Iacone e dalla figlia Denyse. L'ingresso del cimitero era presidiato dalle forze dell'ordine (Adnkronos)

Cutolo avrebbe aggiunto: « Non voglio don Renzo che mi faccia visita spesso; potrebbero arrestarti, come è successo ad altri sacerdoti. «Cutolo mi ha raccontato la storia commovente di un gatto che viveva nella sua cella, dove Raffaele aveva un coltello. (Il Messaggero)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr