Roma, infermiera no vax riammessa al lavoro con stipendio da giudice di Velletri

Roma, infermiera no vax riammessa al lavoro con stipendio da giudice di Velletri
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Decreto approvato all'unanimità. Un provvedimento cautelare e temporaneo adottato alla luce della "rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale e ruolo alimentare dello stipendio).

Covid Lazio, 24 novembre: 1.283 nuovi casi, 6 vittime di cui 4 non vaccinate. "Immediata ricollocazione e stipendio". . In particolare, il giudice ha ordinato "l'immediata ricollocazione" della donna nel suo posto di lavoro e "l'erogazione dello stipendio a suo favore". (Quotidiano.net)

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Nell’ottobre scorso una infermiera è stata sospesa dalla Asl perché si era rifiutata di vaccinarsi così come previsto per la categoria. Nel documento il giudice fa riferimento alla «rilevanza costituzionale dei diritti compromessi (dignità personale, dignità professionale, ruolo alimentare dello stipendio)» aggiungendo «che la sospensione dal lavoro può costituire solo l’extrema ratio e evento eccezionale in una azienda medio grande» (Gazzetta del Sud)

Nel provvedimento il giudice Giulio Cruciani “ordina alla Asl l’immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino (centro in provincia di Roma) e l’erogazione dello stipendio”. (Nurse Times)

Il giudice giudice Giulio Cruciani ha ordinato "alla Asl l'immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino" e "l'erogazione dello stipendio a suo favore". Il prossimo 7 dicembre è prevista una nuova udienza, nella quale il caso dell'infermiera sarà affrontato con le parti che si confronteranno con un contraddittorio in aula. (Today)

Infermiera no vax sospesa dal lavoro, giudice ordina la riammissione. Le motivazioni

“Il tribunale con questa ordinanza riafferma con chiarezza il diritto al lavoro a fronte di una sospensione che non può fare riferimento al diritto alla salute – afferma l’avvocato David Torriero, difensore della donna – se sono state proprio le decisioni del Governo a stabilire che lo stesso è garantito attraverso il ricorso ai tamponi ogni 48 ore” (Edizione Napoli)

Il giudice ha ordinato “l’immediata ricollocazione” dell’infermiera nel suo posto di lavoro e “l’erogazione dello stipendio a suo favore”. Come riporta il sito Askanews.it lo stabilisce il provvedimento d’urgenza adottato in via cautelare dal giudice del Tribunale del Lavoro di Velletri (Il Secolo d'Italia)

Il giudice del lavoro di Velletri, con un decreto cautelare del 22 novembre scorso, ha disposto per lei, dipendente della Asl Roma 6, la riammissione al lavoro. Nel provvedimento il giudice Giulio Cruciani "ordina alla Asl l'immediata ricollocazione della ricorrente presso la Centrale Sats di Marino (centro in provincia di Roma) e l'erogazione dello stipendio". (InfermieristicaMente)

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