Opec+ raggiunge l’accordo: aumenta produzione al ritmo di 400mila barili al giorno, in borsa scende il prezzo del petrolio

Opec+ raggiunge l’accordo: aumenta produzione al ritmo di 400mila barili al giorno, in borsa scende il prezzo del petrolio
La Stampa ECONOMIA

Sarà aumentata la produzione di petrolio, a partire da agosto 2021, con un ritmo di 400mila barili al giorno, e fino alla fine di settembre del 2022.

Per Russia e Arabia Saudita le linee di base di produzione saliranno a 1,5 milioni di barili al giorno, a fronte degli attuali 11 milioni di barili al giorno.

Per effetto dell'intesa raggiunta oggi, anche Mosca, a partire dalla stessa data, aumenterà la produzione di petrolio, raggiungendo i livelli pre-crisi. (La Stampa)

Su altri media

Avvio di settimana molto difficile per le borse europee, tutte in deciso calo, e per piazza affari in particolare, maglia nera nel vecchio continente: - 3,34%, col Ftse Mib che torna sotto i 24mila punti. (Rai News)

L’accordo preso dall’Opec+ dovrebbe far scendere nei prossimi giorni il prezzo del carburante, per la gioia di tutti gli automobilisti. L’intesa provvisoria prevedeva di aumentare la produzione di petrolio di 400.000 barili al giorno nei mesi tra agosto e dicembre. (Consumatore.com)

Un incubo per i Paesi produttori, che li ha costretti a tagliare la produzione per fare risalire i prezzi. Un prezzo troppo alto a fronte di una produzione ancora troppo bassa, che rischia di compromettere la ripresa economica globale. (RSI.ch Informazione)

Sell-off sull'Asia, petrolio in calo post Opec

Una strategia che ha funzionato, basti pensare che a inizio luglio un barile di petrolio americano ha raggiunto i 76 dollari. Oggi l'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, nota come OPEC, è finalmente arrivata a una decisione: da agosto la produzione quotidiana di greggio aumenterà di 400mila barili, e così ogni mese fino alla fine del 2022 (RSI.ch Informazione)

Al momento il Brent è scambiato sotto 72 dollari al barile a 71,84 dollari al barile, in flessione del 2,42% mentre il Wti a quota 69,75 dollari al barile (-2,53%). (Milano Finanza)

Il Nikkei giapponese cala dell'1,27% a 27.648 punti, il Kospi della Corea del Sud dello 0,94%, l'Hang Seng di Hong Kong l'1,53%. "Per quanto riguarda l'inflazione, la cattiva notizia è che probabilmente rimarrà elevata a breve termine", hanno affermato in una nota. (Milano Finanza)

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