Fuga da Addis Abeba in guerra, il premier al fronte

la voce d'italia ESTERI

I ribelli ormai sono a poco più di 200 chilometri da Addis Abeba e il premier, dopo aver dichiarato lo stato di emergenza, ha certificato la gravità della situazione lasciando il potere al suo vice e portandosi al fronte per dirigere sul posto i combattimenti.

Del resto, segnala il ministero, ci sono scontri nel Distretto di Wollo e in altre aree delle Regioni Amhara ed Afar.

Esortazioni a lasciare l’Etiopia sono venuti da Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna (la voce d'italia)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Per questo motivo ha delegato le sue funzioni al ministro degli Esteri, Demeke Mekonnen. Il premier etiope, Abiy Ahmed, ha annunciato che guiderà le proprie truppe contro i ribelli tigrini. Per questo motivo ha delegato le sue funzioni al ministro degli Esteri, Demeke Mekonnen (Adnkronos)

Le forze del Tigray hanno inizialmente subito l’impatto dell’offensiva delle truppe federali. È una drôle guerre, una guerra strana, quella che si sta combattendo in Etiopia. (Rivista Africa)

Grazie all’intervento dell’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba, Livoni e anche salesiani sono stati liberati il 14 novembre. Nelle ultime settimane sono emerse critiche alla CNN per il modo in cui starebbe raccontando il conflitto, non mostrandosi imparziale e demonizzando Addis Abeba. (Analisi Difesa)

Roma, 25 nov. (Tiscali.it)

Haile Gebrselassie, leggenda dello sport etiope, si è detto pronto ad andare in prima linea nella guerra contro le forze ribelli del Tigrè, che affermano di essere vicini alla capitale, Addis Abeba. Fonte: ANSA (Corriere dello Sport.it)

Ma ci sono altri interessi in ballo in questo scontro, ci spiega ancora padre Zerai: “L’Etiopia da 1700 anni è un’isola a maggioranza cristiana circondata da paesi musulmani. Ordinanza Speranza: stop voli 7 Paesi Africa/ Sud Africa, allarme variante B. (Il Sussidiario.net)

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