Via D’Amelio: le parole di Maurizio Avola sono pesanti, ma stiamo attenti ai facili entusiasmi

Via D’Amelio: le parole di Maurizio Avola sono pesanti, ma stiamo attenti ai facili entusiasmi
Il Fatto Quotidiano INTERNO

Non solo Riina fu irremovibile, ma Avola racconta che Santapaola venne addirittura ”filato” da Riina, cioè messo sotto controllo.

Ma mai parlò di via D’Amelio

Ora ci racconta che si trovava nel buco nero di via D’Amelio, lo fa nel libro con Michele Santoro edito da Marsilio: dobbiamo credergli?

Al processo ter per la strage di via D’Amelio gli chiesero se uomini della mafia catanese erano stati coinvolti nelle operazione: “no, nessuno”, disse senza dare spazio a dubbi. (Il Fatto Quotidiano)

La notizia riportata su altri giornali

Elementi che dovevano dare adito a sviluppi investigativi, soprattutto nei primi dieci anni, che sono cruciali ma volutamente si è guardato altrove" (Adnkronos) - "I magistrati di allora dovevano indagare bene ma non lo hanno fatto". (LiberoQuotidiano.it)

Il processo poi ha fatto emergere come Matteo Messina Denaro da tempo aveva deciso la morte di Paolo Borsellino, reo di avere sfidato il padre: Borsellino quando era procuratore a Marsala aveva portato don Ciccio Messina Denaro, il padrino del Belice, davanti ai giudici del Tribunale delle misure di prevenzione. (Alqamah)

"Colpisce peraltro che Avola - prosegue il procuratore Paci - anziché mantenere il doveroso riserbo su quanto rivelato a questo ufficio, abbia preferito far trapelare il suo asserito protagonismo nella strage di Via D'Amelio, oltre a quello di Messina Denaro, Graviano ed altri, attraverso interviste e la pubblicazione di un libro" (CataniaToday)

Strage Borsellino, i pm bocciano Avola: "Era a Catania con il braccio rotto"

“Sono l’ultima persona che ha visto lo sguardo di Paolo Borsellino, prima di dare il segnale per fare quella maledetta esplosione”, ha confidato il pentito al giornalista. Il killer si descriveva come un soldato nella guerra della mafia, gli anni delle stragi (Il Riformista)

«Le parole di Maurizio Avola? Inattendibile. Secondo il Procuratore facente funzione di Caltanissetta Gabriele Paci, l’ex killer di Cosa nostra Maurizio Avola "non è attendibile" nella ricostruzione fatta sulla strage di via D’Amelio nel corso dell’intervista. (La Sicilia)

– Non ci sono riscontri, anzi clamorose smentite al racconto del killer catanese pentito Maurizio Avola sulla strage di via D’Amelio. E sono racconti su cui il procuratore aggiunto Gabriele Paci (al momento alla guida della Procura di Caltanissetta che a fatica sta riscrivendo la storia di via D’Amelio) stende un velo pietoso. (Livesicilia.it)

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