Omicidio Vannini, pg Cassazione: "Confermare condanne per famiglia Ciontoli"

Omicidio Vannini, pg Cassazione: Confermare condanne per famiglia Ciontoli
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Adnkronos INTERNO

Gli imputati erano gli unici che avrebbero potuto impedirne la morte"

Per questi ultimi il pg ha formulato un’ipotesi di attenuazione della pena, spiegando che agirono su indicazione del capo famiglia.

L’unico, a parte la famiglia Ciontoli, che poteva riferire come erano andati i fatti, era Marco Vannini, ecco perché la sua morte era preferibile per Antonio Ciontoli, allo scopo di evitare conseguenze negative per lui e la sua famiglia". (Adnkronos)

Ne parlano anche altre fonti

Lo affermano Marina Conte e Valerio Vannini, i genitori di Marco Vannini parlando fuori dalla Cassazione dove oggi si apre il processo per la morte del 19enne di Cerveteri, ucciso il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. (Adnkronos)

Tanti altri attendono la sentenza in piazza Cavour: hanno cartelli, foto di Marco, rose rosse. Al loro fianco tutta la famiglia e fuori dall’aula altri parenti, amici, conoscenti, c’è anche il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci. (LaPresse)

Loro sanno quello che dovevano scrivere e quello he hanno detto i giornalisti è solo quello che c'è scritto nelle carte» «Più che la verità, mi aspetto giustizia. (Il Messaggero)

Omicidio Vannini, la madre: «Più che la verità mi aspetto giustizia»

Lo ha dichiarato Marina Conte, madre di Marco Vannini, prima di entrare in Corte di Cassazione dove è attesa la sentenza definitiva per l'omicidio del figlio. (LaPresse) "Più che la verità, mi aspetto giustizia. (Leggo.it)

"Marco - ha detto la mamma - mi ha detto di stare tranquilla e che andrà tutto bene" E' attesa per oggi l'udienza della Corte di Cassazione che potrebbe chiudere definitivamente la vicenda dell'omicidio di Marco Vannini, ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. (RomaToday)

Motivazioni della sentenza altrettanto dure nei confronti dei Ciontoli: «Hanno mentito, usando crudeltà e depistando gli investigatori», si legge in uno dei passaggi. Non sono bastate quattro sentenze, trenta udienze e le prese di posizione perfino di ministri per porre la parola fine al processo. (ilmessaggero.it)

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