Contributi per palestre e discoteche, al via le domande: come fare

QuiFinanza ECONOMIA

In caso di errore, sempre entro il termine del 21 dicembre, sarà possibile presentare una nuova istanza sostitutiva oppure una rinuncia al contributo precedentemente richiesto

Al via le domande per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per titolari di discoteche, sale da ballo e di altre attività, come cinema, teatri, palestre e piscine rimaste chiuse per effetto delle restrizioni introdotte per contrastare l’epidemia. (QuiFinanza)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Contributi diversi a seconda dell’attività commerciale. La normativa differenzia l’ammontare dei contributi in base al tipo di attività svolta. Alla chiusura il Fisco effettuerà i controlli e accrediterà i contributi direttamente sul conto corrente indicato nell’istanza (Immobiliare.it News)

Arriva il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con le istruzioni per fare domanda per i contributi a fondo perduto per le attività chiuse. Si potrà quindi fare domanda per due diversi tipi di contributi:. (LeggiOggi.it - Tutto su fisco, welfare, pensioni, lavoro e concorsi)

Economia 12.11.2021, attuativo del nuovo contributo a fondo perduto su base perequativa. In merito invece ai contributi a fondo perduto già ricevuti che devono essere sottratti alla differenza tra i 2 risultati economici, l’elencazione è tassativa e va rispettata alla lettera. (Ratio Quotidiano)

Bonus discoteca, cos’è e a chi spetta? Il bonus discoteche, previsto dal decreto Sostegni bis, sostanzialmente, consiste in un contributo, a fondo perduto a favore di discoteche e sale da ballo, fino a un massimo di 25 mila euro per ciascun soggetto beneficiario. (Investire Oggi)

Nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi viene inviata apposita comunicazione nella sezione dedicata ai contributi a fondo perduto Attività con ricavi e compensi fino a 400mila euro: contributo di 3mila euro;. (PMI.it)

In caso di errore entro la scadenza del 21 del mese si può presentare un'istanza sostitutiva, ma anche una rinuncia al contributo già richiesto La condizione è che le attività a fine luglio fossero chiuse o che abbiano serrato i battenti per almeno 100 giorni tra inizio anno e l'estate. (Il Messaggero)

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