In questa città si spendono solo 588,72 euro per pane o carne e frutta o caffè più TARI e dentista

Proiezioni di Borsa ECONOMIA

Troviamo Torino (778,05 euro), Bologna (789,42 euro), Napoli (816,75 euro), Cagliari (800,50 euro) e Milano (835,65 euro).

Le 5 città più economiche. Tra le città più economiche troviamo Perugia (718,75 euro), Firenze (669,23 euro), Palermo (639,28 euro), Catanzaro (609,32 euro) e Pescara (588,72 euro).

Quest’ultima è pari a 737,89 euro, ossia 87,19 euro di spesa media alimentare e 650,70 euro per beni e servizi. (Proiezioni di Borsa)

La notizia riportata su altri giornali

Riempiamo lo stesso carrello della spesa a Milano e Napoli con svariate qualità di carne, pesce, verdura e pane: nel primo caso si sfiorano i 100 euro, nel secondo nemmeno 68. A Milano il conto per un'otturazione dal dentista è salato, 127 euro di media, ma mai quanto ad Aosta (170 euro). (IL GIORNO)

La città più cara d’Italia è Milano. Il divario fra Nord e Sud che emerge prepotentemente in tutte le classifiche fra cui quelle in cui si vive meglio in Italia, è presente anche qui nella classifica della città più cara d’Italia. (ViaggiNews.com)

La spesa alimentare così composta costa in media a Napoli 67,5 euro, ben sette euro in meno dell’altra città che risulta più economica: Catanzaro con 74,7 euro La spesa alimentare In compenso nel capoluogo campano la spesa alimentare resta in assoluto la più conveniente che nel resto d’Italia. (Corriere del Mezzogiorno)

Le città più care d'Italia nel 2021. Nella classifica delle città più care d'Italia, al primo posto troviamo Milano, dove per mangiare bisogna spendere in media il 47% in più rispetto a Napoli, terza in classifica, ma prima per la Tari, la tassa sui rifiuti (507,96 euro). (idealista.it/news)

’ BASSA, MA CAFFE’ COSTA DI PIU’. AL SEGUENTE LINK L’INDAGINE INTEGRALE REALIZZATA DAL CODACONS:. INDAGINE PREZZI CITTA’ (codacons.it)

Soprattutto se si considera che si aggiungono agli aumenti di altre materie prime e componenti”. l’aumento dei costi energetici affonda la molluschicoltura. In uno stato generale di emergenza sanitaria dovuta al Covid19, con una significativa crisi dell’intero sistema produttivo, incluso il comparto dell’acquacoltura, il recente aumento dei costi legati alle forniture dell’energia elettrica e del gas, rappresenta una ulteriore congiuntura negativa all’intero comparto produttivo nazionale. (pesceinrete.com)

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