Covid, le piazze d’Europa bruciano contro la stretta

La Stampa ESTERI

Incalzata dall’aumento esponenziale dei contagi da una parte, con l’Oim che avverte sul rischio di altri 500.000 morti entro marzo, e dalla radicalizzazione di chi protesta contro le misure di contenimento dall’altra.

L’’Europa brucia stretta in una morsa.

Ieri a Bruxelles sono scesi in strada in 35.000 per protestare contro la decisione del governo belga di vietare l’accesso a bar e ristoranti ai non vaccinati

(La Stampa)

Su altre fonti

(LaPresse) – “Le manifestazioni pacifiche sono un diritto fondamentale in tutti i paesi democratici. Così la portavoce della Commissione europea, Dana Spinant, ha commentato le manifestazioni violente che si sono verificate in diversi Stati europei (LaPresse)

Il Belgio, uno dei Paesi più duramente colpiti dalla nuova ondata dell’epidemia, ha esteso i permessi per lavorare da casa e inasprito le misure contro i non vaccinati Scontri a Bruxelles tra polizia e manifestanti, che in migliaia protestavano contro le restrizioni anti-Covid. (Metropolitan Magazine )

Ma certe violenze nei confronti della polizia sono inaccettabili, perché loro sono là per garantire la nostra sicurezza” (Il Fatto Quotidiano)

Lo ha detto il premier belga Alexander De Croo commentando – a margine dell’incontro con il premier francese Jean Castex a Bruxelles – gli scontri nel corso della protesta contro le misure anti-Covid ieri nella capitale belga. (laRegione)

Altri sviluppi Altri sviluppi Grave incidente stradale in Bulgaria Questo contenuto è stato pubblicato il 23 nov 2021 Almeno 45 persone sono morte nella notte tra lunedì e martedì in Bulgaria nell'incendio di un pullman con targhe della Macedonia del Nord Anche nei Paesi Bassi si protesta da giorni dopo la nuova stretta decisa dal Governo per arginare i contagi: nel corso del week end sonos tate fermate una cinquantina di persone scese in piazza per chiedere un ritorno alla normalità. (tvsvizzera.it)

La Commissione europea ha sempre detto che non c’è posto per la violenza in Europa”, ha detto da Bruxelles Dana Spinant. Il premier belga ha poi chiesto unità e rispetto delle regole (Ticinonews.ch)

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