Infezione dopo il vaccino: tempi e regole, ecco cosa fare

Gazzetta di Parma SALUTE

In futuro questo potrebbe diventare utile, per esempio in vista di un’eventuale quarta dose.

Test di questo tipo si fanno nei laboratori di analisi, gli stessi ai quali ci si rivolge per i test molecolari e costano fra 20 e 25 euro.

Sebbene esistano regole e tempi previsti che scandiscono gli intervalli ai quali fare i richiami sia dopo ciascuna dose del vaccino, sia dopo un’infezione, la circolazione sempre più rapida della variante Omicron potrebbe rendere necessario individuare con una precisione maggiore il momento più opportuno per vaccinarsi, considerando anche il livello degli anticorpi. (Gazzetta di Parma)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Va ricordato che il tampone serve per diagnosticare la presenza del virus nell’organismo e quindi a scoprire se c’è un’infezione in corso. “Prima di tutto non ti dice quanto tempo prima potresti avere avuto inconsapevolmente il Covid, ma soprattutto ormai è dimostrato che non ci sono controindicazioni. (salute33)

Ecco perché non c’è l’indicazione di fare un tampone nasofaringeo prima di vaccinarsi: potremmo dire tutt’al più che si tratta di una vaccinazione inutile, ma non pericolosa”. Chiariamo questi dubbi e capiamo se ci sono rischi. (News – Roba da Donne)

Alla luce del rischio individuale e dell’emergenza di varianti del virus – vedi Omicron – a elevata contagiosità, i pazienti pediatrici oncoematologici hanno dunque indicazione prioritaria alla vaccinazione contro SARS-CoV-2. (insalutenews)

Esattamente come avviene per chi non si è contagiato ma deve fare il richiamo Quando fare il vaccino dopo aver avuto il Covid: quante dosi e dopo quanto tempo Chi è guarito dal Covid deve seguire delle regole ben precise per vaccinarsi, che variano a seconda del momento del contagio e della conclusione del ciclo primario. (Fanpage.it)

Così la pensa l’ Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (Aieop) sulla somministrazione del vaccino anti Covid ai bambini malati di tumore: è un atto dovuto. «La condizione di immunodepresso non rappresenta una controindicazione bensì una motivazione ulteriore alla vaccinazione perché la stessa è diretta a proteggere il paziente fragile. (HealthDesk)

Continuiamo anche a mantenere comportamenti prudenti e a rispettare le regole”. Così i ministero della Salute su Twitter (LaPresse)

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