Ostia: clan Spada, 7 condanne per la sparatoria del 2013. Otto anni a Ottavio, 3 a Carmine

Ostia: clan Spada, 7 condanne per la sparatoria del 2013. Otto anni a Ottavio, 3 a Carmine
Corriere della Sera Corriere della Sera (Interno)

Sette condanne, per un totale di oltre 20 venti anni di carcere, ad esponenti del clan Spada di Ostia sono state inflitte dalla prima corte d’assise di Roma in relazione ad un conflitto a fuoco tra clan rivali avvenuto il 17 luglio del 2013.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Questa la sentenza di condanna emessa dai Giudici della I Corte d'Assise del Tribunale di Roma nei confronti di 7 imputati appartanenti al cossiddetto clan Spada operante su Ostia. In particolare sono stati inflitti 8 anni al boss Ottavio Spada, acccusato di tentato omicidio, e 3 anni per Carmine Spada. (RomaToday)

Vent’anni di carcere in totale: 8 per Ottavio Spada (anziché i 12 chiesti dal pm) accusato di tentato omicidio, e tre a Carmine Spada. Sette anni dopo lo scontro armato tra due clan di Ostia, la corte d’assise di Roma ha emesso 7 condanne contro diversi esponenti degli Spada. (Il Fatto Quotidiano)

Tre anni a Carmine Spada, tre anni e sei mesi a Marco Esposito (conosciuto a Ostia come Barboncino), tre anni a Fabio di Francesco e Nando De Silvio, due anni a Domenico Fusinato e un anno e quattro mesi a Ombretta Sertorio (Roma Fanpage.it)

La mente non può che tornare alla notte a cavallo tra il 15 e il 16 luglio 2013.Avevo appena. Uno su tutti: la mia convinzione oggi come sette anni fa, che prima o dopo la verità e la giustizia arrivano. (La Repubblica)

Per quella serata di sangue oggi la prima corte d’assise di Roma ha distribuito condanne per 20 anni di carcere a carico di 7 esponenti del clan Spada. Ad Ottavio Spada, detto “Marco”, è stata comminata una pena di 8 anni con l’accusa di accusato di tentato omicidio. (IlFaroOnline.it)

«Je dà fastidio che proteggemo Roma». In tutto: sette condanne, per un totale di oltre 20 venti anni di carcere, ad esponenti del clan Spada di Ostia sono state inflitte dalla prima corte d'assise di Roma in relazione ad un conflitto a fuoco tra clan rivali avvenuto il 17 luglio del 2013. (Il Messaggero)

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