L’appello in chat del 28enne indagato per i mille Green pass falsi: «Ho 1 euro sul conto: aiutatemi a pagare gli avvocati»

L’appello in chat del 28enne indagato per i mille Green pass falsi: «Ho 1 euro sul conto: aiutatemi a pagare gli avvocati»
Open INTERNO

«Sono sempre stato incensurato e ad oggi sono nella m**da – ha scritto il 28enne sul suo canale Telegram per il lancio della raccolta fondi -.

Un conto corrente, ironia della sorte, al verde.

L’attivista No Green pass, promotore dei cortei milanesi e che risulta indagato per istigazione a delinquere aggravata da mezzo telematico, ha pubblicato la foto del suo estratto conto – in cui giacciono appena 1,64 euro – e relativo iban per chiedere una mano con le spese legali. (Open)

Su altre testate

In piazza Duomo avrebbe bloccato la troupe de La7 con violenze e minacce «insieme ad almeno altre dieci persone non ancora identificate». Il blitz. All’alba di venerdì i carabinieri, su ordine della sezione Antiterrorismo della Procura di Milano, coordinata da Alberto Nobili, hanno bussato alla porta dell’abitazione di Sesto San Giovanni in cui vive l’attiv ista indagato, Mauro Giuseppe S. di 62 anni, perquisendo l‘appartamento: è accusato di violenza privata pluriaggravata, poiché commessa, come detto, da persona con il volto coperto nel corso di manifestazioni in un luogo pubblico. (Corriere Milano)

No Pass, preavviso di presidio all'Arco della Pace per sabato 27 novembre. Su questa linea va anche la perquisizione nell'abitazione del 62enne col sequestro di dispositivi informatici e altro materiale. (La Repubblica)

Milano - Assunse atteggiamenti prevaricatori nei confronti di un giornalista dell'emittente La7 e del suo cameraman tanto da impedire l'esercizio del diritto-dovere di cronaca. Al perquisito viene contestato il reato di violenza privata pluriaggravata, poiché commessa da persona con il volto coperto nel corso di manifestazioni in luogo pubblico. (Il Giorno)

Indagato l'ideatore dei cortei violenti ha distribuito mille Green pass falsi

Lui però dalla diffusione di quei green pass non ha ricevuto un euro e li ha ricevuti come tanti altri tramite le chat: "Il problema è che su Telegram ci sono persone che li vendono questi green pass. Quando gli si chiede però se sia vaccinato risponde che "Non interessa alla causa se mi sono vaccinato – ha concluso – la lotta non è al vaccino ma al green pass (Fanpage.it)

Attraverso un «malizioso e ingannevole uso dei social network», Molgora è diventato «fondamentale punto di riferimento per i No vax, ideando e lanciando per la prima volta il corteo da piazza Fontana» Nonostante il Daspo ricevuto dopo la denuncia per aver preso parte a due manifestazioni No Vax di settembre, secondo la procura c’è lui dietro all’organizzazione delle proteste No green pass milanesi e non solo. (La Stampa)

Nonostante il daspo, Molgora ha continuato a istigare a cortei non autorizzati gli altri manifestanti, «condizionando le scelte degli attivisti grazie all’intensa attività di proselitismo e incitamento allo svolgimento di iniziative illegali». (Gazzetta di Reggio)

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