Vaccini, i numeri dell'Iss: “Proteggono all'88% dall’infezione e al 94% dal ricovero”

Vaccini, i numeri dell'Iss: “Proteggono all'88% dall’infezione e al 94% dal ricovero”
La Stampa SALUTE

****Iscriviti alla newsletter Speciale coronavirus. Lo sottolinea l'Istituto Superiore di Sanità in una nuova Faq sui vaccini pubblicata oggi sul suo portale.

Questi numeri se letti correttamente, quindi, ribadiscono quanto la vaccinazione sia efficace»

In questi casi, l'incidenza, però, (intesa come il rapporto tra il numero dei casi e la popolazione), è circa dieci volte piu' bassa nei vaccinati rispetto ai non vaccinati. (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Nel farlo ho dovuto cercare le ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Brusaferro ha fatto una conferenza stampa dove ha detto delle cose parlando delle vaccinazioni in corso. (Bufale Un Tanto Al Chilo)

Dunque i vaccini sono efficaci nel ridurre il rischio di infezione» Non c'è dubbio, concludono gli esperti, che «la percentuale dei casi tra i vaccinati è largamente inferiore alla percentuale dei casi tra i non vaccinati». (ilGiornale.it)

In gruppi di popolazione con una copertura vaccinale altissima, la maggior parte dei casi segnalati si potrebbe così verificare in soggetti vaccinati, solo perché la numerosità della popolazione dei vaccinati è molto più elevata di quella dei soggetti non vaccinati”. (IVG.it)

Vaccino anti-Covid, i numeri dell’Iss: “Tra chi lo ha fatto l’incidenza dei casi è dieci…

Questo quanto afferma l’Istituto superiore di Sanità (Iss) che ha pubblicato l’aggiornamento delle FAQ in relazione all’analisi dei casi Covid-19 registrati tra i vaccinati. La vaccinazione anti-COVID-19, «come accade per tutte le vaccinazioni, non protegge il 100% degli individui vaccinati. (Gazzetta di Parma)

Iss: “Attenti all’effetto ‘paradosso’, in realtà l’incidenza di infezioni, ricoveri e decessi è dieci volte più bassa tra chi si vaccina rispetto ai non vaccinati”. “Il vaccino, quando somministrato con l’intero ciclo – conclude l’Iss - è efficace a proteggere la popolazione (Quotidiano Sanità)

Ritornando sul tema centrale dei chiarimenti, l’Istituto specifica: “Con l’aumentare della copertura vaccinale decresce il numero dei casi proprio per l’efficacia della vaccinazione: questo comporta che i pochi casi tra i vaccinati possano apparire proporzionalmente numerosi”. (Il Fatto Quotidiano)

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