Strage di Capaci: lettera al fratello-eroe Antonio Montinaro, caposcorta di Falcone

Strage di Capaci: lettera al fratello-eroe Antonio Montinaro, caposcorta di Falcone
LecceSette LecceSette (Interno)

Ricorre domani, 23 maggio, l’anniversario della strage di Capaci, avvenuta 28 anni fa, nel 1992, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, i ragazzi della scorta Rocco Dicillo e Vito Schifani e il caposcorta salentino, Antonio Montinaro

La notizia riportata su altri giornali

"Cari ragazzi, il significato della vostra partecipazione, in questa giornata, è il passaggio a voi del loro testimone. Fotogramma. "A ventotto anni dalla strage di Capaci invio un saluto caloroso a tutti i giovani delle scuole coinvolti nel progetto 'La nave della legalità', che ricorda Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Adnkronos)

Play Replay Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Spot Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Skip Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. (PalermoToday)

Il Giudice Falcone mi rassicurò, mi disse che non sarebbero rimasti impuniti e mi fece una carezza paterna. Lo afferma Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei Familiari di vittime innocenti di mafia, dell’associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”. (PalermoToday)

Tanto è stato fatto ma ancora molto resta da fare. (Il Messaggero)

“Ricorderemo così - sostiene il presidente Domenico Tallini - in questa fase di emergenza che non consente di svolgere manifestazioni con la partecipazione dei cittadini e delle Istituzioni ed accogliendo l’invito rivolto a tutte le Assemblee legislative regionali da Maria Falcone, il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro”. (Il Lametino)

La strage di Capaci, quando il 23 maggio 1992 furono assassinati il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, è una ferita sempre aperta nel cuore di tutti gli italiani onesti. (Radio Monte Carlo)

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