La guerra santa di Erdogan contro l'Europa

InsideOver ESTERI

La volontà di guardare la Turchia per ciò che è, e non per ciò che essi vorrebbero che fosse.

Perché l’alternativa all’equanimità è l’occidentalo-centrismo: un limite interpretativo che vizia e inquina i tentativi di comprendere il mondo.

Erdoğan, in estrema sintesi, non è un incidente della storia e i problemi della vecchia e sterile Europa con la Turchia non si estingueranno con la sua dipartita

Una nazione che ha vissuto e voluto l’Occidente il tempo di una forzatura storica chiamata Atatürk (InsideOver)

Ne parlano anche altre fonti

Mercoledì, gli Stati Uniti hanno respinto la proposta di due stati di Erdogan e hanno esortato a proseguire gli sforzi per un’isola unita con due regioni Le risoluzioni delle Nazioni Unite hanno chiesto che l’area sia consegnata all’amministrazione delle Nazioni Unite. (Generazione Scuola)

Coloro che criticano la nostra madrepatria, la Turchia, attraverso l'Operazione di Pace, continuano a distorcere le verità storiche. I greco-ciprioti non si sono ancora svegliati dal loro torpore, considerando ancora i turco-ciprioti come una minoranza e rifiutando il principio di uguaglianza nella risoluzione della questione. (TRT)

Termina. Puoi selezionare il secondo in cui puoi far terminare il contenuto che vuoi condividere. Posiziona il player nel punto in cui vuoi avviare la selezione e poi premi la spunta di Inizia. (Radio Radicale)

Possibile, vista l’apparente volontà di Erdogan di fare del Mediterraneo orientale un lago turco e l’incapacità della Comunità internazionale di fermarlo. Restiamo in attesa di una risposta ufficiale del Consiglio di Sicurezza, anche se sarebbe poco realistico pensare ad un ritorno del sultano sui propri passi (L'Opinione)

La missione era iniziata già ieri pomeriggio con una delle più nutrite delegazioni all'estero di un governo turco. Una sfida ripresa oggi, assicurando "l'inizio di una nuova era" e promettendo compensazioni finanziarie per le proprietà perdute dai greco-ciprioti (laRegione)

La visita nell’autoproclamata Repubblica turca di Cipro del nord, riconosciuta solo da Ankara, è fortemente criticata dal governo di Nicosia e dall’Ue, che temono nuovi strappi ai precari equilibri dell’isola. (Corriere del Ticino)

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