Condorelli si ribella al pizzo: "Denunciare è l'unica scelta"

Condorelli si ribella al pizzo: Denunciare è l'unica scelta
Livesicilia.it INTERNO

Licciardello a quel punto ha messo in chiaro le cose: “Non ha mai pagato, non è che non vuole pagare…”.

“Gli dobbiamo fare un po’ di danno a Condorelli, a Condorelli anche mbare”, sono state le parole di Licciardello mentre parla con un’altra persona.

Non era la prima volta, Condorelli è stato già vittima di rapine e altri tentativi di estorsione.

Condorelli segue un’altra dottrina: “Oggi le associazioni mafiose tentano di aggirare determinati ostacoli, ma io sono dell’avviso che l’imprenditore debba denunciare sempre e comunque”

Oggi, quei boss che avevano cercato di intimorire l’imprenditore catanese, sono stati assicurati alla giustizia nell’ambito del blitz Sotto Scacco. (Livesicilia.it)

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Così, l’esempio di Condorelli infonde in noi tutti rinnovato coraggio, forza per scegliere sempre e comunque la strada giusta Così Daniele Motta, sindaco di Belpasso, nel catanese, in riferimento alla denuncia contro il pizzo dell’imprenditore Giuseppe Condorelli, titolare dell’omonima industria dolciaria. (EcodiSicilia)

Cronaca la dichiarazione Mafia, Musumeci: “Governo al fianco di Condorelli” di Redazione 5 Maggio 2021. “La determinazione e la coscienza civile dimostrate dal cavaliere Giuseppe Condorelli sono un’ulteriore eccellenza siciliana, un altro esempio di come, con volontà e coraggio, le cose possano davvero cambiare in quest’Isola. (ilSicilia.it)

Cinquantotto passi a volte anche nel buio. Mentre il mondo pontifica sulle politiche di genere, 14 donne, addette ai parcheggi nell’area sosta dell’AMAT di Taranto vicino al Mercato Fadini e dipendenti dell’impresa “La Centrale”, ormai da mesi fanno solo turni notturni e per raggiungere un bagno chimico posizionato al lato opposto del loro gabbiotto di […] (Tarantini Time)

Belpasso, il no di Condorelli al racket: tutti sono dalla parte dell'imprenditore

Il cavaliere «non si sente un esempio» ma spera che "imprenditori vittime del racket oggi siano pronti a denunciare" perché ieri «l'operazione 'Sotto scaccò è stato il trionfo della legalità». «Denunciare conviene - ribadisce - perché se cedi la prima volta entri in un circuito dal quale non potrai più uscire. (Gazzetta del Sud - Edizione Sicilia)

Il boss Franco Gambacurta è stato condannato a 30 anni di carcere, mentre Massimiliano e Roberto Gambacurta sono stati condannati rispettivamente a 18 anni e 13 e nove mesi (LaPresse) – Oltre 40 condanne per circa 370 anni di carcere sono state inflitte dal tribunale di Roma a esponenti del clan Gambacurta, della periferia nord della Capitale. (LaPresse)

Solidarietà all'imprenditore anche da parte di Leoluca Orlando, prersidente di Anci Sicilia, " La denuncia di Condorelli è un atto coraggioso". Le indagini dell'operazione 'Sotto scacco' dei carabinieri del comando provinciale di Catania ha disarticolato tre clan legati a Cosa nostra etnea con 40 persone arrestate, 10 delle quali poste ai domiciliari. (Nuovo Sud)

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