Como, tavoli di bar e ristoranti sui posteggi blu: il Comune lavora alla proposta per aiutare chi non ha i dehors

Como, tavoli di bar e ristoranti sui posteggi blu: il Comune lavora alla proposta per aiutare chi non ha i dehors
QuiComo INTERNO

L'iniziativa a cui sta lavorando il Comune di Como punta proprio a sostenere in questo momento di grande difficoltà proprio quelle attività - bar e ristoranti - che non hanno uno spazio all'aperto dove collocare i dehors, essenziali per accogliere i clienti visto che le misure anti-covid vietano di farli accomodare all'interno dei locali a causa del rischio di contagio.

L'assessore al Commercio Marco Butti ha spiegato che "la proposta verrà elaborata nei dettagli in accordo con il settore Mobilità perché bisogna individuare non solo le modalità di concessione degli stalli blu ma anche in quali strade o piazze possano essere destinati agli esercenti, nel tenativo, ovviamente, di poter andare incontro al maggior numero di richieste possibile"

Potrebbe rappresentare un grosso aiuto per moltissimi esercizi pubblici: la possibilità di posizionare tavoli e sedie sui parcheggi pubblici. (QuiComo)

Se ne è parlato anche su altri media

Importante è stata inoltre la decisione dell’estensione dei lavori dei cantieri edili che anziché chiudere inderogabilmente il 30 aprile potranno operare fino al 12 maggio È questa la decisione della giunta comunale in vista della piena ripresa della stagione turistica che ormai vede impegnati tutti gli operatori. (Il Piccolo)

I commercianti hanno deciso di mettersi in gioco nel giorno della Festa del Lavoro, ma hanno raccolto non moltissimo, almeno questo è stato quanto ci ha riferito il loro portavoce Maurizio Giamberardino, che con Termolionline aveva lanciato il messaggio delle attività commerciali a disposizione di tutti anche nel giorno rosso in calendario, il rosso tradizionale, per carità, non quello “restrittivo”. (Termoli Online)

Non c'è più tempo - conclude Anello - i commercianti devono potere tornare a lavorare Lo dice Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vicepresidente della commissione Attività produttive, che chiede all'amministrazione Orlando un "cambio di passo". (PalermoToday)

Messina, bar e ristoranti chiedono di poter lavorare

Socializzare, la parola è brutta, cacofonica (e peggio che mai però il “distanziamento sociale”…), quasi scostante: ma il concetto è bello, lineare, solare. Occasione da cogliere al volo, anche per la voglia di cambiarsi, togliersi da dosso le solite tute, uscire, vedere mondo. (LA NAZIONE)

È lo slogan che scandisce la campagna lanciata in concomitanza con il Primo Maggio, festa internazionale del lavoro. Puntando anche al superamento del concetto di “coprifuoco” o, in stretto subordine, almeno al suo prolungamento alla mezzanotte”. (la VOCE del TRENTINO)

Il documento di richieste inviato al prefetto Di Stani ed elaborato da Fipe Confcommercio Messina è stato sottoscritto anche dalle delegazioni dei ristoratori di Messina Nord, Messina Centro e Messina Sud. (Quotidiano di Sicilia)

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