Aggressione Duomo, i genitori del ragazzo torinese fermato: "Non ha fatto niente"

Aggressione Duomo, i genitori del ragazzo torinese fermato: Non ha fatto niente
TorinOggi.it INTERNO

Lo sostengono i genitori del ragazzo torinese fermato la scorsa notte perché accusato di far parte del branco che la notte di Capodanno, a Milano, ha aggredito in piazza del Duomo alcune ragazze.

"Non ha fatto nulla, lasciateci in pace o chiamiamo i carabinieri", aggiungo rispondendo al citofono della loro abitazione, un appartamento nelle case popolari della periferia Nord di Torino.

Nella casa del giovane, italiano di seconda generazione di origine nordafricana, gli investigatori hanno trovato i vestiti che il ragazzo indossava a Capodanno

"Nostro figlio è un bravo ragazzo, non ha fatto nulla". (TorinOggi.it)

Su altre testate

Ammette, il buttafuori di noto locale in corso Como, che "certe volte ho paura anche io. Eppure l'uomo è muscoloso, navigato e parecchio tatuato, esperto delle notti milanesi. (La Repubblica)

I fermi dovranno essere convalidati, uno dal gip di Torino e l'altro dal gip di Milano Ieri sono stati perquisiti 18 giovani ritenuti gli autori delle violenze. (La Repubblica)

Le perquisizioni si sono svolte tra Torino e l’hinterland milanese, dopo che gli inquirenti hanno individuato i presunti aggressori attraverso un software di riconoscimento facciale, con cui sono state messe a confronto le facce apparse nei video con i profili social dei sospettati. (Open)

Violenze in Duomo a Capodanno: salgono a 11 le denunce

Ha detto di non aver «fatto niente», di non aver «toccato» le ragazze, di aver visto la gente prima accalcata e poi correre. di Redazione Milano. Il giovane ha risposto alle domande del gip dal carcere di San Vittore: «Non ho toccato le ragazze. (Corriere Milano)

Violenze di Capodanno a Milano, il filmato di una donna e il software facciale per identificare il branco di Ilaria Carra , Sandro De Riccardis. Il padre del 18enne fermato: "Mio figlio non può aver fatto quelle cose" (La Repubblica)

Salgono a 11 le vittime delle violenze; altre due giovani – una genovese, l’altra vicentina – hanno denunciato di essere state accerchiate, spinte, molestate, fatte cadere a terra senza riuscire ad alzarsi. (Radio Lombardia)

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