Caso Vannini, la Cassazione: “Ciontoli colpevoli perché non vollero fare nulla per salvarlo”

Caso Vannini, la Cassazione: “Ciontoli colpevoli perché non vollero fare nulla per salvarlo”
Per saperne di più:
DonnaPress INTERNO

L’uomo era ben consapevole di aver colpito Marco Vannini con un arma da fuoco ad una distanza dalla quale il colpo poteva solo uccidere.

Antonio Ciontoli è accusato di aver fatto esplodere colposamente un colpo di pistola che ha ucciso poi Marco Vannini.

Marco Vannini si poteva salvare peccato però che i soccorsi arrivarono 110 minuti dopo lo sparo del colpo.

Poco dopo le 3 del mattino del 18 maggio, Marco Vannini muore. (DonnaPress)

Su altre fonti

È quanto sostengono i giudici della quinta sezione penale della Corte di Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui il 3 maggio scorso (leggi l’articolo) hanno confermato la condanna a 14 anni di carcere per Antonio Ciontoli, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale in relazione alla morte di Marco Vannini, avvenuta a Ladispoli la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015. (LA NOTIZIA)

I supremi giudici, rigettando i ricorsi degli imputati, avevano reso definitive la condanna a 9 anni e 4 mesi inflitta lo scorso settembre, al processo d'appello bis, ai due figli di Ciontoli , Martina e Federico e alla moglie Maria Pezzillo, per concorso anomalo in omicidio volontario. (leggo.it)

News | Vannini, i giudici della Cassazione: “Condotta di Ciontoli spietata” | VIDEO “Ciontoli era ben consapevole di aver colpito Marco Vannini con un’arma da fuoco”. Per loro tutta la famiglia Ciontoli la sera tra il 17 e il 18 maggio 2015 era consapevole “della presenza del proiettile ancora nel corpo di Vannini” (LE IENE)

Omicidio Vannini, motivazioni sentenza: “Imputati non fecero nulla per evitare morte”

Secondo i giudici della Cassazione l’uomo fu spietato contro il ventenne Marco Vannini. Rese definitive anche le condanne dei figli e della moglie di Antonio Ciontoli: tutti condannati a 9 anni e 4 mesi con l’accusa di concorso anomalo in omicidio volontario. (Leggilo.org)

Persino quanto Antonio Ciontoli raccontò ai soccorritori che Marco si era bucato con un pettine non dissero nulla. Vannini, i giudici: “Ciontoli autoritario, famiglia in soggezione non ha voluto aiutare Marco” Il comportamento di Antonio Ciontoli, riportano i giudici della Suprema Corte, è stato autoritario dall’inizio alla fine. (Fanpage.it)

Nelle motivazioni di oltre sessanta pagine i giudici si concentrano sul comportamento del capofamiglia. Una situazione che si "desume da molteplici circostanze: tutti gli imputati, dopo aver compreso l'accaduto, omisero di attivarsi per aiutare effettivamente Marco" (Sky Tg24 )

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr