S&P conferma rating Italia a BBB, alza outlook a positivo: convince l'impegno di Draghi per le riforme

La Repubblica ECONOMIA

La revisione al rialzo dell'outlook dell'Italia da parte di S&P è legata all'impegno del governo Draghi a portare avanti riforme pro-crescita: "Prevediamo una forte ripresa spinta dagli investimenti nel 2021 e nel 2022", con il Pil dell'Italia sopra i livelli del 2019 con un anno di anticipo rispetto alle previsioni".

S&P conferma il rating BBB per l'Italia e alza l'otulook a 'positivo' da 'stabile'. (La Repubblica)

Ne parlano anche altri giornali

Fitch. Il 7 giugno scorso ha confermato l'Italia sul gradino più basso del rating "sicuro" a 'BBB-', con l'outlook stabile. DBRS: Il 30 aprile ha confermato il rating a BBB (high), ma il trend resta negativo (AGI - Agenzia Italia)

"Prevediamo una forte ripresa guidata dagli investimenti nel 2021 e nel 2022, portando il Pil italiano sopra i livelli del 2019 un anno prima di quanto ci aspettassimo. Non prevediamo che la posizione di bilancio dell'Italia al netto degli interessi passivi tornerà in attivo fino al 2025 (Rai News)

Non crediamo che sia un caso che S&P sia stata così precisa e attuale nel suo breve ma efficace elenco dei rischi S&P non si aspetta che l’Italia torni a un surplus di bilancio (escludendo la spesa per interessi) prima del 2025. (Il Sussidiario.net)

Italia: migliora l’outlook di S&P per questi motivi. Con l’aggiornamento del giudizio di S&P sull’Italia si riaccendono i riflettori sul nostro Paese. L’Italia incassa una promozione dalla società statunitense S&P. (Money.it)

I nostri calcoli invece, portano a un fair value in area 3,50, in ribasso rispetto al precedente target di 4 euro euro. La nostra strategia di investimento. Il titolo IREN ha chiuso l’ultima giornata di contrattazione al prezzo di 2,708 euro, in rialzo del 4,23% rispetto alla seduta precedente. (Proiezioni di Borsa)

Una promozione espressamente legata alle riforme pro-crescita del governo Draghi, che avranno un effetto positivo anche sui conti pubblici (La Repubblica)

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