Busto Garolfo, arrestato don Emanuele Tempesta: «Abusi sessuali su minori dal 2020 al 2021»

Corriere Milano INTERNO

Secondo le prime informazioni raccolte dalla Diocesi, che al momento non ha ricevuto comunicazioni ufficiali da parte dell’autorità giudiziaria, don Tempesta è accusato di abusi sessuali su minori compiuti nel periodo che va dal febbraio 2020 al maggio 2021.

Nato nel 1992 a Rho, dopo l’ordinazione sacerdotale avvenuta nel giugno 2019 don Tempesta ha ricevuto l’incarico di Vicario parrocchiale a Busto Garolfo (Milano), nelle parrocchie di Santa Geltrude e dei Santi Salvatore e Margherita. (Corriere Milano)

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Le violenze sarebbero state commesse fra il febbraio 2020 e il maggio 2021. Dopo l’ordinazione avvenuta nel giugno 2019, il sacerdote ha ricevuto l’incarico di vicario parrocchiale a Busto Garolfo, in provincia di Milano (ROMA on line)

Domani, sabato 17 luglio, Don Emanuele verrà ascoltato dalla giudice per le indagini preliminari che ha firmato l'ordinanza di custodi cautelare nei suoi confronti (Fanpage.it)

– «Oggi è un giorno buio». Il sindaco di Busto Garolfo Susanna Biondi è smarrita, esattamente come i suoi concittadini, davanti all’arresto di don Emanuele Tempesta, 29 anni, parroco vicario di Busto Garolfo al primo “incarico” dopo l’ordinazione nel 2019. (malpensa24.it)

L’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha espresso la propria vicinanza alle comunità parrocchiali di Busto Garolfo e in particolare a tutti i soggetti in vario modo coinvolti nella vicenda (BlogSicilia.it)

Gli elementi raccolti hanno portato ai domiciliari per il sacerdote (in una località lontano dalla parrocchia), arrestato quando si trovava in una colonia estiva. L'arcivescovo, monsignor Mario Delpini, ha espresso "la propria vicinanza alle comunità parrocchiali di Busto Garolfo e in particolare a tutti i soggetti in vario modo coinvolti nella vicenda" (Sky Tg24 )

La polizia si è presentata in borghese e ha parlato con don Tempesta, il quale ha poi detto agli animatori ‘devo scappare’, senza spiegare il motivo. In paese raccontano che don Tempesta accoglieva i minori per colloqui a tu per tu, anche in preparazione della comunione. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

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