Articolo 21: "Colpisce la sensibilità collettiva che l'attenzione della magistratura si rivolga all'attività civile dei giornalisti"

Articolo 21: Colpisce la sensibilità collettiva che l'attenzione della magistratura si rivolga all'attività civile dei giornalisti
l'Immediato INTERNO

L’iniziativa – vi si legge – è gravemente lesiva dei diritti del mio assistito, appartenente a una categoria professionale che può avvalersi del segreto al fine della tutela delle fonti di informazione.

Il difensore di Pesante, l’avvocato Michele Vaira, ha inviato una lettera al pm Pensa con la quale chiede la restituzione immediata del cellulare, strumento di lavoro e deposito di informazioni private. (l'Immediato)

Su altri giornali

Nell’indagine sono coinvolti anche due agenti delle volanti di 32 e 50 anni accusati di rivelazioni e utilizzo di segreti d’ufficio. (Ansa) – in foto, Pesante e Pensa (l'Immediato)

Secondo il legale, inoltre, il cellulare «è pieno di informazioni private e il video e’ stato ricevuto da un altro collega e reca l’indicazione “inoltrato molte volte”». La Federazione Nazionale della sStampa, Assostampa Puglia e Ordine dei giornalisti della Puglia si sono schierati a difesa del cronista e del diritto a informare (Corriere della Sera)

Avendo egli opposto, comunque, il suo dovere di tutela delle fonti, è stato notificato il decreto di sequestro dello smartphone. “Sono stato contattato dalla squadra mobile per sommarie informazioni in merito al video e mi sono ritrovato con il cellulare sequestrato e un’accusa di ricettazione. (l'Immediato)

Foggia, restituito telefono a giornalista che pubblicò video di un agguato

Al Corriere il cronista ha spiegato che “non fermerà l’impegno nel raccontare le opacità di un territorio troppo spesso martoriato dalla criminalità organizzata”. Continueremo a lavorare con la schiena dritta, nell’interesse esclusivo dei lettori e della tutela dei principi cardine della professione giornalistica”. (l'Immediato)

Foggia, sequestrato il cellulare a cronista: controllate chat dopo la pubblicazione di un video di Tatiana Bellizzi. Francesco Pesante, direttore della testata online "L'Immediato", è indagato per ricettazione di file video la pubblicazione del filmato, registrato dalle telecamere di sicurezza del carcere di Foggia, in cui si vede l'omicidio di Alessandro Scrocco (La Repubblica)

Nell’indagine sono coinvolti anche due agenti delle volanti di 32 e 50 anni accusati di. Pesante e’ indagato per ricettazione di un file video relativo al filmato, ripreso dalle telecamere di sicurezza del carcere di Foggia, dell’agguato mortale teso ad Alessandro Scrocco compiuto il 17 maggio scorso. (StatoQuotidiano.it)

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