Mercato immobiliare Milano: prezzi +2,8% nel 2020

Mercato immobiliare Milano: prezzi +2,8% nel 2020
Sardegna Reporter ECONOMIA

Sono aumentati in particolare i prezzi delle soluzioni che hanno spazi esterni, molto ricercate ma di cui c’è bassa offerta.

Negli ultimi 10 anni i prezzi degli immobili a Milano hanno performato meglio rispetto alla media delle grandi città (+2,1% Milano contro il -30% delle grandi metropoli).

Mercato immobiliare Milano: prezzi +2,8% nel 2020. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nel secondo semestre del 2020 i valori immobiliari a Milano hanno registrato un aumento dello 0,8% e tutto l’anno si chiude con +2,8%. (Sardegna Reporter)

Ne parlano anche altre fonti

Reggono in Umbria i valori immobiliari medi delle seconde case, variando a seconda dei Comuni, della qualità delle finiture, delle dimensioni e, nel caso delle locazioni, della durata e stagionalità" (OrvietoNews.it)

Salgono anche Porta Romana-Cadore-Montenero, con +5 posizioni e +29% di ricerche rispetto all’anno scorso, Porta Venezia-Indipendenza con +8 posizioni e +32% di ricerche, e Solari-Washington con +11 posizioni e +47% di ricerche. (Wall Street Italia)

A febbraio 2020, il prezzo mediano di vendita era stato di 260.000 dollari. Andamento di vendita media mensile. Il numero degli immobili in vendita a febbraio 2021 è diminuito dell'11,9% rispetto a gennaio 2021 e del 42,0% rispetto a febbraio 2020 (Monitorimmobiliare.it)

Crisi immobiliare: Firenze sta per essere svenduta?

La fotografia del 2020 per le nuove abitazioni. Le compravendite nelle otto città metropolitane sono calate del -5,8% (dato medio). Vi proponiamo un’interessante analisi relativa alle maggiori 8 città italiane: Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo. (Lignius.it)

Ma rimodulando in modo rilevante tutto il comparto: frena in particolare l'investimento nel mattone ai fini di locazione, causa smartworking che ha ridotto enormemente la domanda di affitti. (Il Sole 24 ORE)

L'edizione locale del giornale nazionale descrive l'assenza di un metodo di “progetto di sviluppo che coinvolga tutti, anche i gruppi sociali più disagiati, facendo attenzione a non far prevalere gli interessi dei più forti”, con una programmazione pubblica che sia tempestiva e trasparente, studiando il rapporto fra il modello economico e la città fisica, il suo governo, l’urbanistica. (Nove da Firenze)

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