Dieci anni dalla strage di Utoya, un attacco nero alla democrazia che non è rimasto isolato

Dieci anni dalla strage di Utoya, un attacco nero alla democrazia che non è rimasto isolato
Il Fatto Quotidiano ESTERI

La strage di Utoya ci ha consentito di vedere che alcuni valori fondamentali possono essere perduti con un colpo di arma da fuoco.

Questi terroristi bianchi, come Breivik, lavorano contro vittime non scelte a caso e contro la tenuta democratica della nostra società

Sono passati dieci anni da quel tragico 22 luglio del 2011.

Come Patrick Crusius, 21 anni, bianco, texano, ha compiuto nell’agosto del 2019 la strage di El Paso (Il Fatto Quotidiano)

Su altri media

Una ferita sempre aperta. A distanza di 10 anni, Utoya è una ferita ancora aperta, con una generazione di trentenni segnata dal trauma collettivo. Inizialmente ritenuto affetto da schizofrenia paranoide, Breivik è stato dichiarato "sano di mente e quindi penalmente responsabile" da una controperizia. (Sky Tg24 )

Dopo un'ora e mezza, l’Unità anti-terrorismo fa irruzione sull'isola: Breivik si consegna senza opporre resistenza Il 22 luglio ricorre il decimo anniversario degli attentati in Norvegia, nei quali persero la vita 77 persone. (Corriere TV)

The Utoeya island, 40km south west of Oslo, can be seen in the background. Borchgrevink da anni è membro del Norwegian Helsinki Committee, un’organizzazione che lavora per il rispetto dei diritti umani (https://www. (L'HuffPost)

Dieci anni fa il massacro di Utoya in cui furono uccise 77 persone per "salvare l’Europa dell'Islam"

Allo stesso tempo, per ogni nazione occorre una coerente identità nazionale A mezzogiorno le campane di tutte le chiese del Paese hanno risuonato oggi in ricordo delle vittime. (Vatican News)

Anders Behring Breivik, l’assassino di Utøya, che per anni ha pianificato minuziosamente la strage, è stato riconosciuto «sano di mente e penalmente responsabile». Così anche in tribunale, mano tesa, riso spudorato e proclami minacciosi, questo gelido massacratore ha potuto autocelebrarsi come il sovrano dell’orrore. (L'Espresso)

Il suo obiettivo era, disse, “salvare la Norvegia e l’Europa occidentale dalla minaccia marxista e musulmana”. Ma anche nel 2033 - quando Breivik avrà 54 anni - non verrà rilasciato se le autorità lo riterranno ancora una minaccia per la società. (EuropaToday)

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