Fedez non è un politico, chiedergli cosa pensa del figlio di Grillo è senza senso

Fedez non è un politico, chiedergli cosa pensa del figlio di Grillo è senza senso
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Fedez, insomma, da artista è salito su un palco e ha fatto delle dichiarazioni.

Concatenazione che, in base a se mi troverà o meno d'accordo, se mi sentirò o meno tradito, mi porterà a rivotare quel politico.

Fedez è un artista, appunto, che dice delle cose che a volte possono essere condivisibili e altre meno.

Fedez si è espresso – ex post – sul video in cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro dalle accuse di violenza sessuale, facendo victim blaming e scaricando le responsabilità sulla ragazza. (Music Fanpage)

Ne parlano anche altri giornali

Penzo condanna, comunque, anche certi tipi di reazione che ci sono state contro la stessa Boccato: «La sua frase è grave, ma non si può rispondere alla violenza con violenza», spiega. È praticamente unanime la condanna alle parole di Maria Chiara Boccato, neo presidente del Consiglio comunale di Chioggia che nei giorni scorsi ha pubblicato un commento alla vicenda in cui è coivolto Ciro Grillo, accusato, assieme ad altri, di aver violentato una ragazza. (VeneziaToday)

"Ho rinunciato al mandato per divergenze col mio assistito sulla condotta extraprocessuale da tenere, specie in processi come questo", aveva detto l'avvocato Paolo Costa che difendeva fino a pochi giorni fa Vittorio Lauria Dopo la spaghettata, Vittorio Lauria avrebbe dato alla ragazza "un pantaloncino e una t-shirt per dormire. (Yahoo Notizie)

Il promotore è Giuseppe Rinaldi, attivista cinquestelle di Cologno al Serio, che ha lanciato una campagna di raccolta fondi su Facebook per pagare l'affissione (la Repubblica)

Caso Grillo, la Procura modifica un capo di imputazione. Confermata la violenza sessuale di gruppo

Questo è il dramma che si sta consumando in questi giorni all'interno del Movimento 5 Stelle e per Antonellis è questo il nodo da sciogliere anche per Giuseppe Conte. Se i pentastastellati della prima ora dovessero farsi da parte senza il secondo mandato, per loro si aprirebbero immense possibilità per scalare la gerarchia sociale e andare a occupare i posti lasciati vacanti anche nel Palazzi (ilGiornale.it)

Letta, per esempio, ha parlato di “ennesima conferma del fallimento della gestione Rai”, nell’ultima ‘forma’ nata grazia agli accordi tra Lega e Movimento 5 Stelle. L’esponente storico dei pentastellati ha ammesso in una intervista a Repubblica che le responsabilità riguardano tutti, anche il Movimento 5 Stelle. (Il Riformista)

Mentre Corsiglia, che ha preso le distanze dal comportamento dei suoi amici, non è coinvolto da questo capo d’accusa. Questo episodio viene contestato solo a Lauria, Grillo e Capitta. (Open)

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