Sequestrati 20 milioni a Dhl: con le cooperative non pagava l'Iva e non versava i contributi

Sequestrati 20 milioni a Dhl: con le cooperative non pagava l'Iva e non versava i contributi
MilanoToday.it INTERNO

L'operazione, denominata "Mantide", è scaturita da un'indagine del nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano e del settore contrasto illeciti dell'Agenzia delle entrate.

Secondo le risultanze, la multinazionale avrebbe utilizzato fatture soggettivamente inesistenti e avrebbe stipulato contratti di appalto per la somministrazione di manodopera fittizi

I lavoratori passavano da una cooperativa all'altra e, nelle varie operazioni, non veniva versata l'Iva. (MilanoToday.it)

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Il tutto omettendo sistematicamente di versare l'Iva e rinnegando, nella maggior parte dei casi, gli oneri di natura previdenziale per i facchini impegnati nelle consegne. Ora il sequestro d'urgenza disposto dalla Procura attende la convalida del giudice per le indagini preliminari. (Fanpage.it)

Secondo la Procura di Milano, così Dhl avrebbe massimizzato i guadagni senza pagare imposte, dirette e indirette, sull’utilizzo di quei lavoratori. Dunque manodopera che non sarebbe dovuta esistere per Dhl o che comunque non avrebbe dovuto lavorare per la multinazionale a certe condizioni. (Today.it)

Dall'inchiesta è emerso che, attraverso società di intermediazione e «finte» cooperative, sarebbero stati creati «meri serbatoi di manodopera», ossia lavoratori della logistica a cui le società intermediarie, tra l'altro, non versavano in gran parte i contributi. (Bluewin)

Sequestro da 20 milioni a DHL

Il provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza di Milano rientra in un’indagine denominata Mantide avviata sia dalla Finanza, sia dall’Agenzia delle Entrate per una presunta evasione contributiva attuata da Dhl Supply Chain tramite un corsorzio e alcune cooperative. (TrasportoEuropa)

La richiesta dovrà essere convalidata da un Gip. (Il Manifesto)

Dall’inchiesta è emerso che, tra il 2016 e il 2019, sarebbero stati oltre 1500 i lavoratori assunti dalle ‘false’ cooperative. Stamani, nei confronti della filiale italiana del gruppo e di suoi manager il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza (Gdf) di Milano ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza di oltre 20 milioni di euro per una presunta maxi frode sull’Iva. (Corriere del Ticino)

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