Bonus condizionatori 2021, ecco le detrazioni previste e chi può chiedere lo sconto

Il Piccolo ECONOMIA

Occorre però che siano soddisfatti alcuni requisiti che includono il tipo di lavori e i limiti di spesa.

Per gli interventi sugli edifici unifamiliari (come le villette a schiera), il limite di spesa è invece 30mila euro.

Da considerare, invece, 15mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per quanto riguarda gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

In caso di acquisto e installazione di un nuovo condizionatore è possibile beneficiare non solo dell'ecobonus, ma anche del Superbonus 110%. (Il Piccolo)

Ne parlano anche altre fonti

Prodotti online. Climatizzatore con funzione di riscaldamento e raffreddamento. Climatizzatore fisso con sistema WiFi. Condizionatore a parete. Climatizzatore fisso Dual Split (FoggiaToday)

Prodotti online. Climatizzatore con funzione di riscaldamento e raffreddamento. Climatizzatore fisso con sistema WiFi. Condizionatore a parete. Climatizzatore fisso Dual Split Come risparmiare il 50% sul prezzo di un nuovo apparecchio o sulla sua sostituzione. (VeneziaToday)

Come funziona il bonus. Il bonus è un’agevolazione fiscale che rientra in quelle del pacchetto bonus casa e viene erogato a coloro che decidono di acquistare o sostituire il vecchio condizionatore con uno a pompa di calore o a risparmio energetico. (PadovaOggi)

Bonus condizionatore: ecco come risparmiare fino al 50% sull’acquisto. Si può chiedere entro il 31 dicembre 2021. Detrazione fino al 65% se si sostituisce il vecchio impianto con uno di classe energetica superiore. (Yahoo Finanza)

Bonus condizionatori, quando chiederlo. Per il bonus condizionatori 2021, è possibile accedere alle detrazioni senza avvalersi di altri lavori di ristrutturazione in concomitanza. (Quotidianodiragusa.it)

Oltre all’ecobonus, è infatti possibile beneficiare anche del superbonus del 110%, la maxi detrazione per le spese relative a gli interventi di efficientamento energetico sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2022, a patto che si rispettino alcuni criteri di miglioramento della classe energetica dell’abitazione. (La Stampa)

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