Over 80: il traguardo slitta oltre l’11 aprile e ritarda la campagna vaccinale

Corriere della Sera INTERNO

Tra questi, inoltre, ci sono anche gli over 80 allettati, circa 30 mila, la cui vaccinazione si sa che procede più lentamente.

Negli scorsi giorni, senza aspettare il via libera, alcuni over 80 si sono già presentati e hanno ottenuto la loro dose anti-Covid

Finora, sempre in media, su quelle 34 mila vaccinazioni, un po’ meno di 20 mila erano prime dosi ad over 80.

Secondo: sono circa 50 mila gli over 80, non ospiti di Rsa, che mancano all’appello. (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altri giornali

Ma la campagna di vaccinazione in Umbria non è per il momento un modello nazionale, è in linea con molte altre realtà. Eppure basterebbe il buonsenso, basterebbe poco per migliorarla: maggiore comunicazione e soprattutto strutture adeguate. (PerugiaToday)

L'obbligo discende dal decreto legge dello scorso primo aprile (articolo 4) e per la Regione Siciliana la segnalazione va inviata per posta elettronica alla mail vaccini. (La Repubblica)

L’avvio delle somministrazioni è previsto per maggio, così da partire quando gli over 70 dovrebbero già essere stati tutti vaccinati. Per quanto concerne il vaccino in azienda, Orlando parla di accordo perfettibile, ma che resta un punto fermo e una buona notizia per il Paese. (PMI.it)

Dove si stanno diffondendo le varianti Covid regione per regione

L’Ambulatorio di quartiere Borgo Vecchio e il Centro sociale Anomalia hanno presentato, lo scorso mese di marzo, una richiesta ufficiale indirizzata all’Ufficio del Commissario per l’emergenza Covid della provincia di Palermo in cui si chiede la costituzione di un centro vaccinale periferico proprio all’interno dei locali del centro sociale attivo da tanti anni al Borgo Vecchio (via Archimede). (PalermoToday)

Le regole stilate dall'Inail. Via libera alla somministrazione del vaccino anti Covid all’interno delle aziende. Vaccinazioni in azienda: le regole. (Virgilio Notizie)

Per quella brasiliana la prevalenza è del 4,0% (0%-32,0%), mentre le altre varianti sono tutte sotto lo 0,5%. Varianti in Umbria. Nel territorio c’è una "prevalenza altissima" delle varianti, ha detto Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico della Regione. (Fanpage.it)

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