Il regalo a Salvini

Il regalo a Salvini
left INTERNO

E badate bene: qui Draghi c’entra poco o niente perché il presidente del Consiglio semplicemente deve nuotare tra i numeri che ha a disposizione

Con i 15 espulsi del M5S che non si sa se saranno espulsi, in Senato il centrodestra è diventato decisivo.

Che Draghi bene o male è appeso a Salvini e alle sue decisioni, soprattutto con Forza Italia che da tempo è a ruota del leader leghista per sopravvivere e con Berlusconi che sa benissimo che tra i suoi sono in molti, in casi di spaccatura, ad essere pronti ad accasarsi da Salvini o Meloni. (left)

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Anche la Lega sembra quindi aver abbandonato l'ipotesi di andare al voto nel giro di qualche mese, o comunque entro l'anno. E conclude, parlando di sottosegretari e nuovo governo: "È fondamentale la transizione ecologica, ma senza danneggiare famiglie e imprese (Fanpage.it)

Salvini aggiunge - rispondendo ad una domanda al riguardo - di apprezzare l'operatività e la concretezza di Bertolaso Salvini risponde anche ad una domanda su Arcuri: "Lascio giudicare chi ascolta - dice -, il presidente Draghi ha ben chiara la situazione e penso che sarà lui a segnare il cambio di passo". (Giornale di Sicilia)

«Non abbiamo avanzato nessuna richiesta di posticipare siamo al lavoro per le squadre» ha detto ancora, parlando poi dell’emergenza Covid: «C’è bisogno di un ritorno alla vita, con serenità, prudenza e attenzione serve trovare delle soluzioni per ripartire». (Corriere della Calabria)

E Salvini oggi si scusa per il convegno senza mascherina di luglio

Le dimissioni del commissario anti-Covid Domenico Arcuri sono una vecchia richiesta di Matteo Salvini. L’accusa è di non aver saputo programmare un piano vaccini all’altezza della situazione drammatica in cui si trova il Paese. (La Stampa)

Quindi è chiaro che occorre essere sempre più precisi al livello territoriale", ha detto Salvini ospite di "Mattino 24" su Radio 24,. Palestre, teatri, cinema, piscine e impianti sportivi sono a totale prova di sicurezza e quindi io dico che potrebbero/dovrebbero riaprire". (Adnkronos)

Aveva partecipato anche il tenore Andrea Bocelli: "Non si tratta di essere negazionisti, si tratta di ricercare il buonsenso. Io mi sono sentito umiliato e offeso dal lockdown e per questo, l’ammetto, ho disobbedito, sono uscito di casa nei mesi scorsi nonostante i divieti". (Today.it)

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