Norvegia, intelligence: "A Kongsberg atto di terrorismo"

Norvegia, intelligence: A Kongsberg atto di terrorismo
Approfondimenti:
Adnkronos INTERNO

Così il servizio di Intelligence norvegese (Pst) ha descritto l'attacco condotto ieri sera a Kongsberg da un uomo di 37 anni che, armato di arco e frecce, ha ucciso cinque persone.

''Il Pst ritiene ancora possibile che estremisti islamici ed estremisti di destra cercheranno di compiere attacchi terroristici in Norvegia'', prosegue il testo

Il livello di minaccia in Norvegia è ancora considerato moderato'', si legge in una nota. (Adnkronos)

La notizia riportata su altri media

L’uomo ha agito da solo. Sarebbe un danese di trent’anni l’uomo che ieri sera armato di arco e frecce ha seminato il terrore nel centro di Kongsberg, vicino a Oslo. Una strage compiuta in solitario, in più punti della cittadina norvegese: ha ucciso cinque persone e ne ha ferito gravemente altre due, finite in terapia intensiva. (Corriere della Sera)

È un danese di 37 anni l'autore della strage avvenuta ieri sera a Kongsberg , nel sud-est della Norvegia . Lo ha riferito la polizia senza tuttavia rivelarne l'identità, scrive la Cnn . (Tuttosport)

È stato solo detto che l’uomo ha agito da solo e che non ha avuto complici. Sui social però molti mettono in guardia sulla reale identità dell’uomo indicato con quel nome perché potrebbe trattarsi di una fake news: solo quando la polizia diffonderà ufficialmente il nome si potrà sapere di più. (Ck12 Giornale)

È un danese di 30 anni, convertito all'islam, il killer che ha ucciso 5 persone in Norvegia

RG 12.30 del 14.10.2021 Il servizio di Chiara Savi. Il danese, arrestato dopo il fatto di sangue, si era convertito all’Islam, era stato sospettato di radicalizzazione ed era noto ai servizi di sicurezza. (RSI.ch Informazione)

Non è esclusa l'ipotesi di un atto terroristico Secondo gli inquirenti avrebbe agito da solo. (TG La7)

La polizia, intervenuta in forze, ha arrestato l’aggressore dopo un breve scontro, ribadendo a più riprese che ha agito da solo. A dichiararlo è il capo della polizia norvegese durante una conferenza stampa nella quale ha anche affermato di essere stata in contatto con il sospettato per timori di radicalizzazione. (la VOCE del TRENTINO)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr