L'Ue non si fida del Regno Unito e prova a far pressione su Johnson

L'Ue non si fida del Regno Unito e prova a far pressione su Johnson
InsideOver ESTERI

Nord Irlanda, l’unica frontiera terrestre del Regno. Sembra quasi impossibile, ma al solo nominare “Nord Irlanda” la prima parola che sovviene alla mente è “problemi”.

Ed è per questo che lo stesso Johnson sia giunto a chiedere “maggiore pragmatismo” da parte della delegazione europea.

In una situazione che, purtroppo, potrebbe scaldare ulteriormente gli animi nel territorio attualmente più problematico di tutto il Regno unito

Era chiaro sin dal 2016, quando i cittadini britannici si recarono alle urne per il referendum, che la questione Brexit sarebbe durata anni. (InsideOver)

La notizia riportata su altre testate

Il Parlamento europeo è pronto a negoziare con il Consiglio la creazione di un fondo per aiutare i Paesi Ue a contrastare le conseguenze negative del recesso del Regno Unito. I negoziati con gli Stati membri UE inizieranno il 9 giugno, con l’obiettivo per i deputati di raggiungere un accordo politico il 17 giugno. (Notizie Geopolitiche)

Il parlamento europeo chiede anche che il 7% della dotazione nazionale destinato alla piccola pesca e alle comunità locali dipendenti dalle attività di pesca nelle acque del Regno Unito. Il Parlamento è pronto a negoziare con il Consiglio la creazione di un fondo per aiutare i Paesi UE a contrastare le conseguenze negative della Brexit. (Italia Oggi)

Le regole del mercato europeo sull’importazione di cibo dicono che la carne surgelata non deve entrare nella Ue da Paesi non europei come la Gran Bretagna. Alla vigilia la Ue ha avvertito il Regno Unito di non violare di nuovo il protocollo nordirlandese, che lega il nord Irlanda al mercato europeo, tracciando il confine tra la Gran Bretagna e la sua provincia all’estremo nord dentro il mare d’Irlanda. (Servizio Informazione Religiosa)

Ok dal Parlamento per fondo riserva Brexit da 5 miliardi euro

L'avvio dei controlli è stato rinviato e il Regno Unito ha chiesto di rivedere l'intesa perché ritenuta insostenibile a lungo termine, in primo luogo per il settore agroalimentare. È una soluzione che avrebbe anche il sostegno degli agricoltori del Regno Unito" (ilmessaggero.it)

Con un mandato forte, possiamo ora avviare i negoziati con gli Stati membri, che vogliamo concludere prima della fine dell’attuale Presidenza del Consiglio”. (Sardegnagol - la testata delle politiche giovanili in Sardegna)

L'Eurocamera ha adottato la sua posizione negoziale sulla riserva di adeguamento alla Brexit da 5 miliardi di euro (ai prezzi 2018 e 5,4 miliardi di euro ai prezzi correnti). I negoziati con gli Stati membri Ue inizieranno il 17 giugno. (Il Messaggero)

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