Tutti in ufficio: ecco la legge che "cancella" lo smart working

Tutti in ufficio: ecco la legge che cancella lo smart working
ilGiornale.it INTERNO

Proprio questi dovrebbero essere i campi di scontro coi sindacati, visto l'ingente risparmio che le amministrazioni hanno registrato grazie a suddetti tagli

Oltre a ciò, il piano di Brunetta prevede la realizzazione di uno smart working selettivo, che si realizzi non solo come lavoro da casa ma come lavoro per obiettivi.

Per quanto ci è dato sapere, comunque, lo smart working dovrebbe sopravvivere in piccole quote anche dopo l'approvazione del sopra citato Dpcm: la percentuale potrebbe dipendere da ciò che ogni dirigente stabilisce coi cosiddetti Pola, ovvero i Piani per il lavoro agile che erano stati introdotti dal precedente titolare del dicastero Fabiana Dadone (inizialmente il 50% dei lavoratori operava in smart working). (ilGiornale.it)

La notizia riportata su altre testate

Secondo il Ministro, questo tipo di smart working non può essere utilizzato in futuro. Brunetta ha inoltre evidenziato che il lavoro agile è “senza contratto, senza obiettivi, senza tecnologia e senza sicurezza“. (Punto Informatico)

"L'ostinazione del ministro nel voler mettere fine allo smart working per i dipendenti pubblici dimostra una scarsa visone del futuro e soprattutto una mancata consapevolezza del reale lavoro portato avanti dai dipendenti della pa durante la pandemia" Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta torna a colpire sullo smart working. (la Repubblica)

"Il lavoro smart - ha ribadito Brunetta - è stata la risposta all'emergenza. E il Paese per crescere ha bisogno di una Pubblica Amministrazione in presenza, regolata, garantita, in sicurezza, con un contratto", ha aggiunto il ministro. (ilmessaggero.it)

Cisl e smart working: «Deve continuare, nella Pubblica Amministrazione +20% di produttività

Perché, e su questo punto torna ad avere ragione Brunetta, lo smart working non è quello che è stato sperimentato finora. Un obiettivo che dovrebbe essere condiviso proprio dalla quota, sicuramente maggioritaria, di dipendenti pubblici che vogliono svolgere al meglio il proprio lavoro (Fortune Italia)

Il provvedimento stabilirà soltanto il ritorno in ufficio dei dipendenti, facendo tornare ordinaria la modalità del lavoro in presenza, mentre il lavoro agile o smart working o lavoro a distanza sarà consentito a una percentuale intorno al 15%, anche se le nuove quote di lavoro da remoto verranno stabilite dai dirigenti attraverso i Piani sul lavoro agile. (Casteddu Online)

Così, Angelo Murabito, segretario generale di Cisl Fp, commenta la decisione di Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione, per il ritorno in presenza anche dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, sostenendo che il rientro generalizzato negli uffici possa permettere il recupero degli arretrati accumulati e favorire la ripresa. (L'Eco di Bergamo)

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