Afghanistan, si chiude la missione ventennale del contingente italiano: ammainata la bandiera a Herat

Afghanistan, si chiude la missione ventennale del contingente italiano: ammainata la bandiera a Herat
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Il Fatto Quotidiano INTERNO

L’evento ha fatto scoppiare anche un caso diplomatico tra Italia ed Emirati Arabi.

Il Boeing, dopo la sosta forzata, ha ripreso il viaggio per Herat

Ad Herat è stata ammainata la bandiera alla base di Camp Arena e consegnata alle forze di sicurezza locali.

Nonostante il piano di volo già accordato, al comandante è stato impedito il sorvolo sui cieli degli Emirati Arabi.

Si conclude la quasi ventennale presenza del contingente italiano in Afghanistan (Il Fatto Quotidiano)

Su altre fonti

Lo ha detto il generale Beniamino Vergori, comandante della brigata Folgore Lo ha detto il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli. (Corriere TV)

Con una cerimonia solenne, alla presenza dell ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, simbolicamente è terminata la missione italiana in Afghanistan. "Sono 53 le lacrime che non dimenticheremo", ha detto il capo di Stato maggiore della Difesa, Vecciarelli. (Video - La Stampa)

Guerini: “Non vogliamo che l’Afghanistan torni ad essere un luogo sicuro per i terroristi”. (Agenzia Vista) Herat, 09 giugno 2021. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che ha reso omaggio al lavoro svolto dal contingente italiano ad Herat. (TgCal24.it)

Afghanistan: gli interpreti che riceveranno asilo nel nostro Paese: “Grati all’Italia sempre”

Lo stile di competenza, correttezza e cura dell’umano che caratterizza i militari italiani è apprezzato ovunque e contribuisce incisivamente a creare un clima di rispetto e di pace, anche nelle relazioni con le autorità del luogo e con militari di altre nazionalità». (Romasette.it)

Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ad Herat in occasione dell’ammaina bandiera per la conclusione della missione Nato nel Paese Verranno trasferiti in Italia a partire da metà giugno”. (LaPresse)

“Non abbandoniamo il personale civile afghano che ha collaborato con il nostro contingente ad Herat e le loro famiglie: 270 sono già stati identificati e su altri 400 si stanno svolgendo accertamenti. (LaPresse)

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