MotoGP, Misano: Valentino Rossi sui poster del Gran Premio

MotoGP, Misano: Valentino Rossi sui poster del Gran Premio
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Manifesto in cui, più che la gara, si celebra appunto l'avvenimento legato a Valentino, come sottolinea quel "Che storia." che campeggia a metà altezza.

"Il colore predominante è il giallo, l’unico soggetto del poster è Rossi, in una posizione diversa dal solito" spiega Drudi stesso.

Usando le parole dello stesso Drudi, l'idea è quella di celebrare Valentino nel circuito di casa - Rossi ha debuttato in sella a una moto proprio sull'asfalto di Misano - con un tributo. (Moto.it)

Ne parlano anche altri giornali

Si tratta di quei piloti che si sono laureati campioni del mondo nella classe regina – MotoGP o 500 che fosse – senza aver mai vinto alcun titolo iridato nelle categorie inferiori. Gli ultimi a trovarsi nella situazione che vivrebbe Quartararo sono stati Nicky Hayden e Casey Stoner, campioni nel 2006 e 2007 con Honda e Ducati in MotoGP, senza aver mai conquistato un campionato precedentemente. (FormulaPassion.it)

Nell'ultimo mese mi ha incoraggiato ad essere sempre il migliore e di fare passi avanti ogni volta" "Rossi il mio idolo, quando l'ho incontrato ero nervosissimo". (Sky Sport)

In verità due e mezza: “Fabio andrà dove gli conviene e oggi è tutto aperto – ha spiegato Eric Mahè - Al momento nulla è chiaro sul 2023. Certo, adesso è contento, ma bisogna guardarlo dal punto di vista della prestazione di Fabio e non da quello del suo pacchetto”. (Moto.it)

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Questo ci ha permesso di gestire anche le situazioni più difficili, poi Fabio è cresciuto molto in questi tre anni. L’esperienza ti fa gestire meglio le difficoltà e tutto quello che è al di fuori della pista”. (Moto.it)

Ovviamente Fabio è contento delle sue prestazioni, ma dobbiamo analizzarle, perché queste prestazioni sono più dalla parte di Fabio che del suo pacchetto Fabio Quartararo ha dato subito mostra del suo talento sin quando era un rookie, con una moto spec-B, riuscendo a infastidire più volte Marc Marquez. (Corse di Moto)

Nell’intervista rilasciata ad AutoHebdo, Mahè ha parlato anche di Marquez e Bagnaia, indicando l’italiano come avversario più temibile per il titolo 2022. Fabio ovviamente è felice delle sue prestazioni, ma c’è bisogno entrare bene nel dettaglio perchè è molto più merito suo che dell’intero pacchetto. (Motosprint.it)

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