Verona maglia nera per l'inquinamento nel rapporto Mal'aria di Legambiente

Verona maglia nera per l'inquinamento nel rapporto Mal'aria di Legambiente
VeronaSera INTERNO

Perché l'aria inquinata ci costa prima di tutto in salute, ma potrebbe pesare anche nel bilancio nazionale, essendo aperte nei confronti dell'Italia tre procedure di infrazione della Commissione Europea, tutte per inquinamento atmosferico.

RAPPORTO MAL'ARIA - EDIZIONE SPECIALE 2021. Con Mal'aria, Legambiente ha segnalato i ritardi nell'applicazione dei provvedimenti di emergenza e dei piani di risanamento dell'aria, sia da parte del Governo che delle principali Regioni. (VeronaSera)

Se ne è parlato anche su altre testate

Venezia, Verona, Vicenza, Avellino, Brescia, Cremona e Treviso in testa per la presenza di PM10 nell’aria. La Lombardia ha completato solo il 15% degli interventi anti-smog previsti, il Piemonte il 25%, Veneto ed Emilia-Romagna non arrivano al 40%. (Sky Tg24 )

La multa, salatissima, potrebbe comportare il taglio di futuri fondi europei destinati all’Italia, in primis, e poi alle singole Regioni inadempienti. “Da tempo sollecitiamo a Regione Lombardia misure più incisive per la lotta all’inquinamento atmosferico – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiene Lombardia -. (BergamoNews.it)

Adottare misure anti-smog da subito – osserva Legambiente – “potrebbe essere l’unico modo per evitare il superamento dei limiti giornalieri di polveri sottili durante l’autunno e l’inverno prossimi. (Rinnovabili)

Smog, al Veneto la maglia nera di 'Mal'aria' con 4 capoluoghi fuorilegge e 2 al limite

Città che, secondo Legambiente, supereranno certamente i limiti nel prossimo autunno e nel corso dell’inverno. Tornando al rapporto di Legambiente, alla Lombardia segue la Regione Piemonte (con solo il 25% delle promesse mantenute). (greenMe.it)

Infatti Torino negli ultimi anni è stata sempre in vetta alla graduatoria italiana tra le città più inquinate. Nei primi 9 mesi di quest'anno (i dati sono aggiornati al 6 settembre) Torino per ora è arrivata a 34 sforamenti. (La Repubblica)

Vicine alla soglia critica anche Asti (con 33 giorni di sforamenti), Lodi e Reggio Emilia (32), Bergamo e Caserta (31) e Parma (30). Si difendono, con neanche il 40% dei compiti espletati, il Veneto e l'Emilia-Romagna. (il Resto del Carlino)

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