No vax in terapia intensiva: «Sono aumentati del 41% in 13 giorni»

No vax in terapia intensiva: «Sono aumentati del 41% in 13 giorni»
News In Quota INTERNO

«Il Veneto rimarrà in zona gialla».

Lo ha annunciato nel consueto punto-stampa il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Il quale si è soffermato su alcuni dati di particolare rilievo: «Se togliessimo i non vaccinati dalle terapie intensive, in questo momento saremmo addirittura in zona bianca.

In generale, oltre l’80 per cento dei ricoverati in questo reparto è no vax»

Nei primi 13 giorni di gennaio, in intensiva, le presenze di chi non ha ricevuto il vaccino sono cresciute del 41 per cento, mentre quelle dei vaccinati sono scese dell’8. (News In Quota)

La notizia riportata su altri media

«I no vax ancora i più gravi» Ma i no vax riempiono gli ospedali. Inoltre la nuova valutazione di caso Covid influirebbe sui passaggi delle Regioni nelle varie aree di rischio colore». (Corriere della Sera)

1602 i pazienti in area non critica, 206 in terapia intensiva (-4). In terapia intensiva l’occupazione è 20%: siamo arrivati. (Corriere della Sera)

Quanto alla richiesta di una nuova classificazione dei ‘casi’ il governatore aggiunge: “auspichiamo che a ore si decida di estrapolare dalla contabilità ospedaliera i dati di quelli che definisco i ‘Covid per caso’, pazienti, facciamo l’esempio della partoriente, del tutto asintomatici e si scoprono positivi solo all’ingresso in ospedale col tampone” (TgVerona)

Proposti nuovi criteri per i pazienti covid: “gli asintomatici non sono casi”

Per ora il Veneto non passa in zona arancione. È tornato a fare il punto sulla situazione Covid, oggi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Niente zona arancione per ora per il Veneto, ma si avvicina la soglia del 25% di occupazione dei posti letto in area non critica. (Daily Verona Network)

Si ha un caso Covid solo se ci sono entrambe le condizioni». Se risulta positiva, anche se non manifesta alcun sintomo, andrà ad aggiungersi alla contabilità dei casi Covid (Corriere della Sera)

Noi chiediamo che questa quota di pazienti, non è vastissima ma pesa sul passaggio da zona a zona, venga depennata dalle statistiche. “La partoriente che entra in ospedale e risulta positiva nello screening viene inserita tra i pazienti positivi. (Info Cilento)

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