Mondo del ciclismo in lutto: Taborre muore a soli 36 anni

Mondo del ciclismo in lutto: Taborre muore a soli 36 anni
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Nel 2015 la fine anticipata della sua carriera, quando viene trovato positivo a un controllo antidoping.

Appariva estroso, oltre ad essere stato un bel corridore, che si è tolto belle soddisfazioni, vincendo belle gare.

Chiedeva e ascoltava i miei consigli, quelli di Danilo Di Luca e di Ruggero Marzoli, si affidava, era rispettoso.

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Era un buon ciclista, ha fatto del suo meglio e si è tolto delle belle soddisfazioni, anche se esternava poco le sue emozioni quando si affermava. (Eurosport IT)

Ne parlano anche altre fonti

Taborre aveva passione, numeri e decisamente talento – ricorda il direttore sportivo Stefano Giuliani – Fabio faceva il duro ma era una persona buona e sensibile. In carriera ha indossato le maglie di Diquigiovanni, Acqua & Sapone e Vini Fantini, partecipando anche due volte al Giro d’Italia. (Spoltore Notizie)

E’ morto a soli 36 anni, dopo una lunga malattia, l’ex corridore abruzzese Fabio Taborre. Nella sua carriera ha vestito le maglie di Serr.Diquigiovanni, Acqua & Sapone, Vini Fantini, Yellow Fluo, Neri Sottoli e Androni. (Gazzetta di Parma)

Vi fu una squalifica di quattro anni, con Taborre che aveva parlato di sabotaggio ai suoi danni, riferendosi a valori anomali dell’ematrocrito. Prese parte in due circostanze al Giro d’Italia e partecipò a ben 10 Classiche Monumento, ovvero la Milano-Sanremo in quattro occasioni, il Giro di Lombardia quattro volte, il Giro della Fiandre e la Parigi Roubaix una sola volta (OA Sport)

ADDIO FABIO! IL CUORE DI TABORRE NON CE L'HA FATTA

Fabio Taborre, professionista dal 2008 al 2015, si è spento a soli 35 anni a causa di una malattia. Taborre, nel corso della carriera da professionista, aveva ottenuto tre vittorie: Memorial Pantani e Gp Camaiore nel 2011, una tappa del Giro d’Austria nel 2012. (Rete8)

Aveva participato due volte al Giro d’Italia e disputato dieci classiche monumento: quattro Sanremo, quattro Lombardia, un Fiandre e una Roubaix Nel 2015 la fine anticipata della sua carriera, quando venne trovato positivo a un controllo antidoping ad un farmaco, l’FG-4592, utilizzato per il trattamento dell'anemia e che stimola l'eritopoiesi, la formazione di nuovi globuli rossi. (la Repubblica)

Era un buon ciclista, ha fatto del suo meglio e si è tolto delle belle soddisfazioni, anche se esternava poco le sue emozioni quando si affermava. E ora quella cena ha il sapore di un triste addio, di un abbraccio affettuoso prima della fine. (TUTTOBICIWEB.it)

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