Tassa minima globale, le potenziali entrate nei Paesi Ue: 2,7 miliardi in Italia

Tassa minima globale, le potenziali entrate nei Paesi Ue: 2,7 miliardi in Italia
Sky Tg24 ESTERI

Quarto, quinto, sesto e settimo posto sarebbero, rispettivamente, di Francia con 4,3 miliardi, Lussemburgo con 4,1 miliardi, Polonia con 3,7 miliardi e Austria con 3 miliardi

IPA/Fotogramma. Ripartiti tra i vari Paesi, la quota più sostanziosa con un’aliquota al 15% andrebbe al Belgio, che otterrebbe 10,5 miliardi; seguito dall’Irlanda con 7,2 miliardi e dalla Germania con 5,7 miliardi.

(Sky Tg24 )

La notizia riportata su altri giornali

Infatti un accordo internazionale su un’aliquota minima del 25% consentirebbe all’Unione europea di aumentare i suoi ricavi fiscali di quasi 170 miliardi, “un incremento del 50% rispetto all’attuale gettito da corporate tax”. (Il Fatto Quotidiano)

La supertassa globale che colpirà le multinazionali. Il Cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak, il padrone di casa, l’ha definita una “stretta all’elusione fiscale”. E un “primo passo che necessita di ulteriori progressi in sede di G20” e di Paesi Ocse. (LA NOTIZIA)

La stessa Yellen spiega come la tassa minima globale pone fine alla corsa internazionale al ribasso nella tassazione, fissando uno standard condiviso che dovrà redistribuire in modo equo le risorse in base ai fatturati registrati. (Punto Informatico)

Multinazionali – G7 trova accordo: tassa minima al 15%

In vista della riunione dei ministri dell’Economia e delle finanze e dei banchieri centrali del G20 di luglio in Italia, è stata messa una solida base per la creazione della tassa sui profitti d’impresa, per TUTTE le imprese, in TUTTI i Paesi. (Startmag Web magazine)

Non poco stando ha calcolato il neonato Osservatorio fiscale europeo in uno studio sull'impatto di una potenziale tassa minima comune sui profitti. Per gli Usa, la tassa comune porterebbe 40,7 miliardi, mentre Canada e Giappone incasserebbero rispettivamente 16 e 6 miliardi. (Today.it)

editato in: da. Il G7 ha finalmente trovato l’accordo per l’imposizione di una tassa minima globale sulle grandi multinazionali, presenti ovunque nel mondo, che facilmente tendono ad eludere le imposte e fuggire verso i cosiddetti paradisi fiscali. (QuiFinanza)

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