Le indagini sulle torture nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono chiuse

Le indagini sulle torture nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sono chiuse
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Le immagini che mostrano le manganellate e i calci, le umiliazioni e le violenze, hanno fatto il giro del mondo.

Ora sono state chiuse le indagini sulle violenze commesse il 6 aprile del 2020 nel carcere "Francesco Uccella" di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, dagli agenti di polizia penitenziaria della struttura e da altri contingenti dei reparti speciali della penitenziaria inviati da Napoli contro persone detenute che non avevano modo e possibilità di difendersi. (Today.it)

Su altre fonti

Santa Maria Capua Vetere. Avviso di chiusura indagini per 120 tra agenti e funzionari della polizia penitenziaria e dirigenti dell’amministrazione penitenziaria campana per le violenze e i pestaggi nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere dopo le rivolte dell’aprile 2020. (Cronache della Campania)

In una nota, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha sottolineato che è in corso anche un altro procedimento per individuare agenti provenienti dagli altri istituti penitenziari presenti durante i pestaggi, ma sconosciuti ai detenuti e coperti da caschi e mascherina, difficili quindi da riconoscere L'inchiesta aveva portato lo scorso giugno a 52 misure cautelari, seguite dalla visita nel penitenziario casertano del premier Mario Draghi e del ministro della Giustizia Marta Cartabia. (La Stampa)

In relazione a quest'ultima vicenda, inizialmente, la Procura decise di contestare il delitto di "morte come conseguenza di altro reato" bocciata dal Gip Sergio Enea che la classificò come suicidio. Tra questi indagati figurano anche l'allora comandante della Polizia Penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli, l'ex provveditore regionale del Dap Antonio Fullone (tuttora sospeso), e quegli agenti che erano nel reparto di isolamento. (Sky Tg24 )

Violenze in carcere a Santa Maria: chiusa l'inchiesta per 120 indagati

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nell’avviso di chiusura indagini relativo alle violenze avvenute nel carcere casertano il 6 aprile 2020, contesta anche l’omicidio colposo a dodici indagati in relazione alla morte del detenuto algerino Lakimi Hamine, deceduto il 4 maggio 2020 dopo essere stato tenuto in isolamento dal giorno delle violenze. (EdizioneCaserta)

Ma una famiglia di Santa Maria Capua Vetere, residente in via Alessio Mazzocchi, positiva al virus a partire dal capofamiglia, G.F., contagiato insieme alla moglie e ai figli, non la pensa così. Il nucleo familiare incurante del rispetto del vigente protocollo Covid, in caso di positività, che ricordiamo prevede l’obbligo di quarantena e un periodo di isolamento domiciliare, se ne va tranquillamente a spasso per le vie della città sostando anche nei bar locali per la colazione o addirittura facendosi consegnare il cibo a domicilio (CasertaCE)

IL CASO Carcere di Santa Maria Capua Vetere: «Medici e infermieri. APPROFONDIMENTI IL CASO Carcere di Santa Maria Capua Vetere, ora sono 70 agenti in meno nei. (ilmattino.it)

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